MATTIA GRANDI
Cronaca

Il Santerno fa paura. L’appello dei cittadini: "Rafforzare gli argini" . Scatta la raccolta firme

I residenti chiedono tempi certi per gli interventi di manutenzione. Documento già inviato all’Agenzia di protezione civile della Regione. Il sindaco Ghini: "Comune in prima linea per la sicurezza idraulica".

Il Santerno fa paura. L’appello dei cittadini: "Rafforzare gli argini" . Scatta la raccolta firme

Il Santerno fa paura. L’appello dei cittadini: "Rafforzare gli argini" . Scatta la raccolta firme

Ha raccolto 355 firme la petizione che alcuni cittadini di Borgo Tossignano hanno presentato nei giorni scorsi all’amministrazione comunale e a tutti gli enti preposti alla gestione e alla sicurezza idraulica dei corsi d’acqua del territorio. Il motivo? Sollecitare i lavori di pulizia e di consolidamento degli argini del fiume Santerno. Un appello a chiare lettere che la giunta guidata dal sindaco Mauro Ghini, peraltro schierata da mesi in prima linea nell’opera di rendicontazione dei danni e del quadro post alluvione, ha fatto suo girando l’istanza all’Agenzia di Protezione Civile della Regione. La volontà è quella di conoscere alla svelta tempi e modi di intervento per la sistemazione delle sponde del fiume che bagna la valle. Un tratto, quello borghigiano, inedito nella geografia della collina imolese perché caratterizzato dalla vicinanza del letto del Santerno al centro storico dell’abitato. "A molti mesi di distanza dall’alluvione della scorsa primavera la situazione del Santerno permane notevolmente compromessa – riporta il testo della petizione –. Servono interventi urgenti per la pulizia dell’alveo che risulta meno ampio e profondo rispetto al passato a causa dei detriti trascinati dalle acque e dalle piante e alberature lasciate crescere senza manutenzione". Non solo. "Una pulizia straordinaria da estendere anche ai canali ed ai fossati del territorio per evitare nuovi guai in caso di altri fenomeni alluvionali – rimarcano i cittadini –. Occorre una tempestiva azione sinergica per ridurre le criticità e mettere in sicurezza il paese".

A dire il vero, su quest’ultimo punto, qualcosa è già stato fatto perché, da settimane, la Protezione Civile Regionale è al lavoro sui rii che bagnano Borgo Tossignano tramite un appalto finanziato con ordinanza a firma del commissario straordinario Figliuolo a seguito di una specifica richiesta del sindaco Ghini. Un’opera di ripristino dopo il devastante passaggio della furia delle acque: "L’alluvione dello scorso novembre è quella che ci ha messo più in difficoltà dal punto di vista idrico – spiega il sindaco Mauro Ghini –. Dopo l’esondazione autunnale abbiamo preparato un report con foto, video e stima dei danni al patrimonio pubblico e privato. Tra quelle righe c’è anche la segnalazione della necessità di un nuovo ponte in via Rineggio con un impalcato più alto che non ostacoli il deflusso del fiume in caso di piena. Il documento è stato girato alla Regione e all’Agenzia di Protezione Civile". E ancora: "Con lo stato di calamità, ufficializzato il 18 gennaio, sono stati stanziati quasi 12 milioni di euro di fondi per arginare i tanti problemi – continua –. Le nostre segnalazioni si sono concentrate sul tratto del Santerno che lambisce la zona urbana del paese. E’ qui che i tecnici della Protezione Civile dell’ente di viale Aldo Moro hanno effettuato i sopralluoghi". Ma manca l’ultimo tassello: "Ci uniamo alla petizione dei residenti per avere risposte concrete sulla programmazione degli interventi manutentivi – conclude Ghini –. Faremo da megafono all’appello perché la sicurezza idraulica, dopo tutto quello che è successo, non può più aspettare".