Un braccialetto elettronico
Un braccialetto elettronico
Imola (Bologna), 25 maggio 2020 – È di due arresti e altrettante denunce, a fronte di quasi 200 persone identificate, il bilancio de i controlli portati avanti nel weekend dai carabinieri della compagnia di Imola durante i servizi di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Gli arrestati sono italiani, un 41enne e un 19enne. Il primo è finito in manette a seguito di un provvedimento di esecuzione di pene concorrenti emesso dalla Procura di Pesaro. L’uomo, che aveva precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, in particolare insolvenze fraudolente e truffe, è stato identificato e arrestato dai carabinieri di Castel San Pietro Terme durante un controllo. Ricercato da un mese, è stato portato in carcere per espiare una pena residua di 4 anni e 7 mesi.

Il 19enne, invece, è stato arrestato ieri sera per evasione dagli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Sono stati i carabinieri di Imola a rintracciare il diciannovenne in via Cavour, in centro storico, dopo che si era allontanato da casa facendo attivare il dispositivo elettronico che ha allertato la centrale operativa dell’Arma. Su disposizione della Procura di Bologna, il giovane è stato trattenuto in camera di sicurezza, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto, prevista in data odierna, in videoconferenza.

Infine, i carabinieri di Mordano hanno invece denunciato una coppia di moldavi sulla quarantina, con precedenti di polizia, per possesso di documenti d’identificazione falsi. Identificati durante un controllo, i due sono strati trovati in possesso di carte d’identità italiane falsificate. Anche a casa, la coppia custodiva documenti falsi. Sottoposti a una perquisizione domiciliare, infatti, sono stati trovati in possesso di altri tre documenti falsi riportanti la nazionalità rumena: due carte d’identità intestate alla donna e un passaporto intestato all’uomo.