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15 mar 2022

"In partenza un tir di aiuti per i profughi"

La raccolta beni organizzata dal Comitato gemellaggi. La presidente Guglielmi: "Donazioni a tonnellate, imolesi campioni di generosità"

gabriele tassi
Cronaca
All’oratorio di San Giacomo fervono i preparativi per il carico di beni da spedire al confine ucraino in Polonia
All’oratorio di San Giacomo fervono i preparativi per il carico di beni da spedire al confine ucraino in Polonia
All’oratorio di San Giacomo fervono i preparativi per il carico di beni da spedire al confine ucraino in Polonia

di Gabriele Tassi

Ultimi metri di carta da pacchi per chiudere gli scatoloni diretti al confine polacco con l’Ucraina. Si lavora da giorni all’oratorio San Giacomo e nella parrocchia di Zolino nel segno della solidarietà verso il popolo ucraino. "Il motivo è che là attraversano la frontiera oltre centomila persone ogni giorno in fuga dalla guerra – spiega Annalia Guglielmi, presidente del comitato imolese dei gemellaggi e referente della raccolta di beni di prima necessità destinati ai profughi di guerra –. Il primo camion partirà a giorni, diretto alla città di Piła in Polonia, con la quale il Comune ha un accordo di paternariato".

Partita, quasi sotto traccia, una raccolta su tutti i fronti è stata subito un successo: medicinali, alimenti, presidi sanitari e abbigliamento dall’invernale all’estivo. "Questo perché tanti dei profughi che arrivano dall’Ucraina hanno affrontato un viaggio al gelo lungo giorni – prosegue Guglielmi –, hanno solo abiti pesanti e poco altro per andare incontro a una stagione più mite". L’impresa va ben oltre quello che è il valore culturale dei gemellaggi, ma diventa in questo caso una vera e propria missione umanitaria. A ieri erano circa trecento i pacchi confezionati grazie ai volontari dell’oratorio, della parrocchia "e di tante associazioni cittadine", aggiunge la presidente del Comitato. Sono divisi per tipologia, e come già detto, contengono dagli abiti alle cibarie, fino ai presidi sanitari, molto utili per soccorrere i feriti.

Il primo obiettivo del comitato è che questi aiuti vadano diretti "a chi veramente ne ha bisogno – prosegue Guglielmi –, per questo motivo siamo sempre stati in contatto con la vicesindaca di Piła. Io inoltre, nei prossimi giorni partirò alla volta della Polonia. Conoscendo la lingua e avendo vissuto lì per diversi anni, spero di poter dare una mano nella distribuzione degli aiuti".

L’organizzazione nel frattempo è alla ricerca di un grosso tir per trasportare le tonnellate di generosità verso il confine polacco. In questi giorni una ditta di trasporti farà un sopralluogo nelle due parrocchie per valutare come spostare gli oltre 300 pacchi preparati. "Non avrei mai immaginato che fra gli imolesi vi fosse così tanta generosità – sottolinea Guglielmi –, da parte nostra va loro un sentito ringraziamento. Come anche ringrazio il Comune per il suo sostegno e per la sua disponibilità". Primo carico quindi verso la partenza, ma già si sta lavorando al prossimo: "Stiamo pensando di inviare aiuti anche alla città di Lublino – chiude la presidente –, chi vorrà partecipare alla raccolta si può rivolgere direttamente a me (339 8896715)".

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