Incidente A14 Cesena, l’abitacolo di una delle due auto coinvolte (Ravaglia)
Incidente A14 Cesena, l’abitacolo di una delle due auto coinvolte (Ravaglia)

Imola (Bologna), 18 agosto 2019 – Ancora due teli bianchi poggiati sopra le lamiere contorte dell’abitacolo di un’auto. E’ notte sull’A14, l’autostrada del mare e delle vacanze, ma la sorte è in agguato: in un terribile schianto muoiono due giovani, un uomo e una donna. Lui è Antonin Hasdukaj: viveva a lavorava nella nostra città, e aveva solo 28 anni.

Almeno nel weekend di Ferragosto doveva esserci spazio solo per il divertimento e invece i fari dei mezzi dei vigili del fuoco e della Polizia stradale poco dopo l’una di sabato illuminano lo scenario dell’ennesima tragedia. Al chilometro 105, nel territorio di Cesena, all’altezza dell’abitato di Gatteo, in direzione Bologna, ci sono due auto distrutte, una Volkswagen Passat e una Renault Clio: il muso della prima è contro lo sportello della seconda.

Le due vittime viaggiavano a bordo di una Renault Clio: Antonin Hasdukaj, 28enne di origine albanese, residente in città, era al volante. L’altra vittima è Suzana Gojcaj, 38 anni, anche lei albanese, che da 15 anni abitava a Galeata, in provincia di Forlì-Cesena. Oltre al marito, che risulta essere in Albania, lascia tre figlie, la più grande delle quali ha 16 anni, la seconda frequenta le scuole medie mentre la più piccola deve ancora andare alle elementari. Lavorava alla Pollo del Campo di Santa Sofia, un’azienda il cui presidente è Guido Sassi: «Era un’ottima lavoratrice, una brava ragazza – ricorda con commozione –, sempre puntuale e benvoluta da tutti».

Quando i sanitari del 118 sono giunti sul posto non hanno potuto far altro che constatare il loro decesso, mentre i tre occupanti dell’altro veicolo, tutti italo-svizzeri residenti in Svizzera, non avrebbero riportato ferite gravi. Alla guida c’era un 47enne, seduto accanto a una donna di 50 anni e con un 55enne come secondo passeggero. Con loro c’era anche un cane di piccola taglia, morto in seguito all’impatto.

Secondo le prime ricostruzioni degli uomini della polizia autostradale di Forlì intervenuti sul posto per occuparsi dei rilievi, al momento dell’urto la Clio si sarebbe trovata ferma sulla carreggiata, in posizione trasversale, per ragioni ancora in corso di accertamento. La Passat che procedeva alle sue spalle non è riuscita a evitarla.

Per liberare i feriti dall’abitacolo è stato necessario anche l’intervento dei vigili del fuoco, arrivati sul posto con due squadre, la prima da Bellaria, la seconda da Cesena, per un totale di dieci uomini che hanno lavorato per circa quattro ore insieme agli agenti della polizia stradale. Tanto è infatti stato il tempo necessario a ripristinare le normali condizioni di sicurezza la corsia nord dell’A14.