"La gente chiede coerenza. E la politica deve contare"

Sangiorgi, giovane consigliere leghista: "Scarsa partecipazione, problema grave"

"La gente chiede coerenza. E la politica deve contare"

"La gente chiede coerenza. E la politica deve contare"

Riccardo Sangiorgi a 24 anni è consigliere comunale della Lega a Imola ed è già stato anche segretario locale del partito. Può fornire la prospettiva di un giovane con la passione per la politica, di fronte a un’affluenza alle urne in discesa.

Sangiorgi, come si è avvicinato alla politica?

"È una passione nata autonomamente. In famiglia se ne parlava, ma è stata una cosa mia. Un giorno mi sono avvicinato a una sede elettorale in centro, piena di persone. E li mi ha accolto una persona stupenda, Marco Casalini (ex segretario, ndr) che ora non fa più politica".

Cosa ne pensa del declino costante della partecipazione dei cittadini alle urne? Innanzittutto, è un problema?

"Certamente sì, io credo che sia un problema grave, anzi il principale problema della nostra politica, non solo in Italia, ma in Europa. Il punto, credo, è che bisogna chiedersi perché uno debba andare a votare se i partiti poi molte volte promettono e poi non fanno. È una critica che non esclude nessuno, nemmeno la Lega, sia chiaro. Faccio un esempio: se oggi diciamo basta all’invio di armi in Ucraina, dobbiamo andare in aula e mantenere l’impegno".

È solo questo il problema?

"Credo che serva coerenza. Ma è anche vero che ora le grandi scelte le fanno i mercati e che la politica è spesso subalterna. Io credo che la politica debba tornare a fare politica, a contare, ad avere la supremazia".

Le capita di parlare o discutere con altri giovani che non vanno a votare. Cosa le dicono?

"Io li capisco i cittadini che hanno creduto in vari politici e sono rimasti delusi. Comunque sì, avverto spesso un completo disinteresse, come se la politica fosse qualcosa che non influenza la loro vita. Ci sono persone che si informano poco e comunque pensano che la politica non sia rilevante per loro. C’è una mobilitazione dei giovani su alcuni temi come ambiente o Palestina, per esempio, ma spesso non vedono la politica come il mezzo che può ottenere certi obiettivi".

Come provate a coinvolgere i giovani?

"Premetto che a livello di cosa fa il partito bisogna chiederlo al segretario provinciale, io sono un semplice consigliere comunale. Cerchiamo in vari modi . Quello che posso dire è che nella mia esperienza, di volantinaggio, banchetti i giovani proprio non si avvicinano. In tanti anni che frequento queste occasioni, non ho quasi mai visto giovani che si avvicinano a chiedere informazioni. E quando succede, magari in iniziative di altro tipo, resta tutto comunque lì, non nasce qualcosa di più".

p.c.