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2 apr 2022

"La mancanza di formazione mina l’agricoltura"

"Le nostre istituzioni locali devono mettere in relazione le imprese con i sistemi del settore formativo"

Mara Mucci, componente della segreteria regionale di ‘Azione’
Mara Mucci, componente della segreteria regionale di ‘Azione’
Mara Mucci, componente della segreteria regionale di ‘Azione’

"Mancanza di una visione condivisa e di una pianificazione adeguata alle sfide in atto". È questo, nelle parole di Mara Mucci e Antonio Di Feo, rispettivamente componente della segreteria regionale di Azione e referente imolese del partito di Carlo Calenda, uno dei maggiori problemi che si trova di fronte oggi il comparto agricolo.

"Investire sui sistemi di formazione a 360°, mettendo in relazione questi con le imprese è un compito essenziale che devono assumersi le nostre istituzioni locali – esortano i due esponenti di Azione –. A Imola un primo passo è stato compiuto con la creazione di Officina digitale. Si tratta ora di confrontarsi ed iniziare a lavorare, per fare un passo in più, e capire la disponibilità ad allargare l’esperienza in atto verso il settore agroalimentare". Per quanto riguarda le proposte che il partito di Calenda mette in campo, "l’idea progettuale che proponiamo – fanno sapere Mucci e Di Feo – parte con la costituzione di un tavolo di lavoro coordinata dalle istituzioni locali, con imprese private (del settore agroalimentare, ma anche operanti nella formazione), imprenditori agricoli, cooperative, sindacati agricoli e dei lavoratori, camera di commercio per iniziare una prima analisi del nostro territorio, allargato anche alle province confinanti".

L’istituzione locale, in particolare, "deve fare un salto di qualità nell’elaborazione progettuale – concludono da Azione –. L’essere all’interno della Città metropolitana e l’avvio del Pnrr impongono di osare".

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