La scuola Imolese saluta due ’big’ Chitti e Martini vanno in pensione

Il Comune ringrazia i referenti del Diritto allo studio e del Servizio infanzia: "Esempi di competenza e passione"

La scuola Imolese saluta due ’big’  Chitti e Martini vanno in pensione

La scuola Imolese saluta due ’big’ Chitti e Martini vanno in pensione

Si chiude un’era per la Scuola pubblica imolese. Vanno in pensione Licia Martini e Daniele Chitti, rispettivamente referenti del Diritto allo studio e del Servizio infanzia 0-6 anni (nidi e materne) del Comune. Si tratta di due autentiche colonne dei relativi settori. A salutarli, ringraziandoli pubblicamente, il sindaco Marco Panieri e il vicesindaco e assessore alla Scuola, Fabrizio Castellari.

"Abbiamo espresso gratitudine e grande apprezzamento a entrambi per il prezioso lavoro svolto – sottolineano Panieri e Castellari –. Grazie al loro impegno Imola è cresciuta sia nei servizi resi ai cittadini sia come punto di riferimento in queste tematiche, riconosciuto ben oltre i confini comunali. Questo grazie alla loro competenza, esperienza e passione".

Per quanto riguarda i Servizi all’infanzia, ora il testimone è passato a Barbara Molinazzi, in sostituzione appunto di Chitti, che a sua volta aveva raccolto l’eredità pesantissima di Maurizia Gasparetto. Scomparsa prematuramente nel 2010 all’età di 60 anni, Gasparetto sarà sempre ricordata per il contributo fondamentale che ha dato alla costruzione del ‘modello imolese’ dei servizi educativi per l’infanzia. Venendo invece al Diritto allo studio, al timone arriva Erika Caregnato, che prende il posto di Martini.

"A loro abbiamo rivolto l’augurio di buon lavoro e di proseguire il proficuo cammino fin qui segnato da chi li ha preceduti", aggiungono Panieri e Castellari.

Restano invariate le posizioni di Alessandra Zappatore, responsabile dei Servizi generali, la cosiddetta ‘ragioneria’ del settore Scuola, e del dirigente dell’intero comparto, Stefano Lazzarini, entrambi presenti al passaggio di testimone in Municipio.

"L’Infanzia e il Diritto allo studio sono due servizi assolutamente fondamentali per i cittadini e le famiglie", sottolineano Panieri e Castellari. Per avere una dimensione reale circa il valore e l’importanza di questi servizi, bastano tre cifre. La prima è rappresentata dalle 12mila famiglie del territorio, con figli da zero a 19 anni, che fanno riferimento a istituti o servizi scolastici presenti all’interno dei confini comunale. La seconda è costituita dai 120 i dipendenti comunali presenti nel Settore scuole, di cui circa un centinaio impegnati nei vari servizi 0-6 anni (operano in sei nidi d’infanzia comunali, con 19 sezioni e in sette scuole dell’infanzia comunali, con 22 sezioni). La terza è rappresentata dai 18 milioni di euro - parliamo di un quarto di tutto il bilancio del Comune -, che sono le risorse annue gestite dai tre responsabili di servizio sopra ricordati, insieme al dirigente.

D’altronde queste cifre non devono stupire, in quanto oltre ai servizi che il Comune gestisce ed eroga direttamente, la legge nazionale affida agli enti locali molte altre competenze in materia scolastica, dagli edifici fino al coordinamento (la cosiddetta ‘vigilanza’) sull’offerta formativa scolastica 0-14 anni.

"Per gestire al meglio tutto questo, serve personale altamente qualificato e servono risorse adeguate – concludono il sindaco Panieri e il vicesindaco Castellari -. La città, consapevole dei risultati raggiunti, continuerà a impegnarsi al massimo su questo fronte".