FRANCESCA PRADELLI
Cronaca

La Vallata è pronta a reagire: "Facciamo squadra per ripartire, ma servono nuove infrastrutture"

I cittadini di Casalfiumanese si appellano al Comune. "Questa volta l’acqua è arrivata dai tombini". Il sostegno della sindaca Poli: "Prevenire questi disastri, ma situazione migliore rispetto a maggio".

La Vallata è pronta a reagire: "Facciamo squadra per ripartire, ma servono nuove infrastrutture"

La Vallata è pronta a reagire: "Facciamo squadra per ripartire, ma servono nuove infrastrutture"

L’unione fa la forza e la famiglia Mantellini lo sa bene. Nella notte tra il 2 e il 3 novembre, l’acqua ha infatti invaso il primo piano delle abitazioni di Via di Vittorio 26 e 28, a Casalfiumanese, in cui è residente parte del nucleo. Reduci da una nottata senza sonno, i cittadini si sono rimboccati le maniche, ma la stanchezza sui loro volti è ancora evidente.

"Qui abita mia mamma Rina. Adesso è a Imola, e io sono venuto qui per pulire – racconta Roberto Mantellini, mentre porta via il fango su una cariola –. Fortunatamente i danni sono stati solo al piano terra, ma abbiamo dovuto buttare tante cose. Ringrazio tantissimo l’intervento tempestivo della protezione civile".

Io, giovedì sera, non sono nemmeno andato a dormire. La piena è arrivata verso mezzanotte – racconta Vittorio Mazzolani, il nonno della famiglia –. Siamo riusciti a salvare due alveari, che sono di mio nipote, ma il mio orto è tutto allagato".

I residenti della zona, intanto, si interrogano sull’accaduto e sull’idoneità delle infrastrutture presenti.

"Io penso che ci sia un problema negli acquedotti, perché l’acqua non è arrivata direttamente dal fiume, ma dai tombini e dai canali delle docce. È letteralmente spuntata dal basso – racconta Matteo Mantellini –. Non appena ho visto che l’acqua del fiume saliva ho intuito quello che sarebbe potuto succedere. Sono corso qui, dove abitano i miei genitori e ho portato via e salvato il salvabile, anche se ovviamente ci sono delle cose da buttare".

Purtroppo, è l’ennesimo "film" già visto.

"Forse si poteva investire di più sulla prevenzione visto che la stessa cosa è accaduta anche nel 2014 – prosegue Mantellini –. Devo dire, però, che gli interventi sono stati immediati. La sindaca Beatrice Poli è stata di grande aiuto e si è dimostrata molto disponibile".

Aiuto e sostegno confermato dalla presenza della stessa prima cittadina nei luoghi dove è avvenuta l’esondazione.

La sindaca Poli, tra l’altro, conferma in parte le teorie di Matteo. "I canali e gli acquedotti non sono riusciti a trattenere l’acqua del Santerno, che èa rrivata di prepotenza – sottolinea la prima cittadina –. Bisogna sicuramente approfondire alcuni passaggi per poter alleggerire la situazione e prevenire sempre di più questi disastri in futuro".

Nonostante la siuazione, lo stress e il disagio, la sindaca si mostra ottimista. "Non è stato un disastro come a maggio – conclude –. Sono sicura che risolveremo tutto".