I dati europei del 2018, gli ultimi disponibili, parlano del 33% di frutta e verdura non arrivata sugli scaffali dei supermercati perché ’brutta’: 50 milioni di tonnellate di prodotti agricoli scartati perché esteticamente irregolari, troppo grandi o troppo piccoli, deformi o con difetti alla buccia e quindi non richiesti e acquistati dai consumatori. Prodotti che...

I dati europei del 2018, gli ultimi disponibili, parlano del 33% di frutta e verdura non arrivata sugli scaffali dei supermercati perché ’brutta’: 50 milioni di tonnellate di prodotti agricoli scartati perché esteticamente irregolari, troppo grandi o troppo piccoli, deformi o con difetti alla buccia e quindi non richiesti e acquistati dai consumatori. Prodotti che finiscono per alimentare le discariche, e, forse, dove c’è un po’ più di scrupolo, la produzione di organico. Facile che scatti il solito abbinamento con ciò che buttiamo quando un terzo della popolazione mondiale è sottoalimentato.

‘Io non sono uno scarto’ è il tema del nuovo progetto targato Valle delle albicocche e Cambiavento. "Noi rifiutiamo la logica del gettare, dello scarto a tutti i costi. Crediamo che i prodotti buoni e sani, meglio ancora se biologici, non meritino di essere buttati, ma debbano essere consumati", scrivono i gestori della Valle delle albicocche. La prima iniziativa della campagna si concretizza con un nuovo prodotto, ‘Io non sono uno scarto’, che verrà inserito nel sito www.lavalledellealbicocche.it

È costituito da un chilo di verdura mista venduto a un euro. È la prima delle iniziative del 2021. "Da tempo la nostra azienda, in collaborazione con l’associazione Cambiavento di Imola, è impegnata in azioni di solidarietà e d’impegno sociale e ambientale, per esempio la campagna ‘Per un pugno di mozziconi...’, che prevede anche l’offerta gratuita di prodotti a fronte di un piccolo grande gesto come la raccolta di mezzo chilo di mozziconi. Io non sono uno scarto’ – concludono dall’azienda – aggiunge un altro tassello alla nostra azione per l’economia circolare. Crediamo che nessun parte del mondo possa più permettersi lo sciupìo alimentare al quale assistiamo costantemente". Info 334 1308514 e www.lavalledellealbicocche.it, info@lavalledellealbicocche.it