L’addio a Giulia Maroni. Funerali al campo sportivo. Le offerte in beneficenza

La pilota di off road è morta il 28 gennaio durante un’escursione nel Modenese. Aveva 37 anni. La cerimonia si terrà alle 10,15 con rito civile in via 2 giugno. .

L’addio a Giulia Maroni. Funerali al campo sportivo. Le offerte in beneficenza

L’addio a Giulia Maroni. Funerali al campo sportivo. Le offerte in beneficenza

Si terranno domani a Castel Guelfo i funerali di Giulia Maroni, la 37enne campionessa delle quattro ruote off-road morta lo scorso 28 gennaio durante un’escursione sull’Appennino modenese. Fatali la scivolata in un canalone, lungo il sentiero Cai che da Monte Libro Aperto porta al rifugio Taburri nella zona Pizzo dei Sassi Bianchi, e lo spaventoso volo per circa cinquanta metri contro le rocce. Il tutto sotto gli occhi del compagno Gabriele che, insieme al loro cane, stavo percorrendo con lei il tragitto. Vani tutti i tentativi di soccorso culminati con il trasporto d’urgenza della ragazza all’ospedale Maggiore di Bologna in elicottero. Troppo gravi, purtroppo, le ferite riportate dalla Maroni a seguito della caduta. Sul suo corpo, inoltre, il pm ha disposto l’autopsia che è stata effettuata nelle ore successive alla tragedia.

Così l’ultimo saluto alla Maroni si terrà presso il campetto da calcio del paese della bassa emiliana al civico 16 di via 2 Giugno, non lontano dal PalaMarchetti, alle ore 10.15 circa. Dopo la commemorazione con rito civile, il feretro proseguirà per l’area crematoria. I familiari e i parenti della ragazza, intanto, hanno chiesto di destinare le offerte in memoria di Giulia all’Istituto Ramazzini di Bologna. Nelle scorse settimane, la notizia della morte della Maroni ha lasciato tutti a bocca aperta. E sono stati tantissimi i messaggi di cordoglio arrivati da quel mondo delle corse fuoristrada del quale la pilota guelfese aveva fatto parte per anni. Per lei, campionessa italiana Cross-Country Rally nel 2021 su Toyota ma con alle spalle anche il successo dell’edizione 2016 della Shemud in Malesia, anche diverse partecipazioni alla celebre Dakar. L’ultima lo scorso anno per un’impresa tutta al femminile tra le dune del deserto arabo insieme alla bolognese Rebecca Busi sul Can-Am SSv X3 Maverick dell’Hrt Technology. Un sogno interrotto soltanto per noie tecniche al mezzo all’inizio della dodicesima tappa.

Mattia Grandi