L’allarme dell’Ausl : "Disagio in crescita tra gli adolescenti"

I dati dell’azienda sanitaria: "Rilevanti in età pre e adolescenziale sono i disturbi del tono dell’umore, d’ansia e del comportamento". In aumento anche gli accessi per disturbi dell’alimentazione.

L’allarme dell’Ausl : "Disagio in crescita tra gli adolescenti"

L’allarme dell’Ausl : "Disagio in crescita tra gli adolescenti"

"Attenzione alle nuove forme di disagio fra gli adolescenti e i giovani adulti". È l’appello lanciato da Alba Natali, direttrice del dipartimento Salute mentale-Dipendenze patologiche dell’Ausl, che nei giorni in cui la Regione ha confermato lo stanziamento di quasi 3,3 milioni per il settore coglie l’occasione per fare il punto della situazione sul territorio imolese.

"L’aumento dell’incidenza e della prevalenza dei disturbi mentali in queste fasce di età, diffuso in tutto il mondo occidentale, è concomitante e aggravato – prosegue Natali – dalla diffusione dell’uso di sostanze, dai fenomeni migratori, dalla pandemia Covid-19, dalla guerra: fattori che rendono più complesso il quadro e più difficile il compito di cura".

I dati 2022 evidenziano come la maggior parte dei pazienti (57,1 per cento) si colloca nella fascia d’età 40-69 anni, mentre la fascia inferiore ai 40 anni è il 28,3 per cento e quella con oltre 70 anni il 14,6 per cento. Secondo l’Ausl, la prevalenza delle diagnosi è stabile: le principali riguardano i disturbi riconducibili allo spettro psicotico (schizofrenia, disturbo schizotipico, disturbi deliranti e parte dei disturbi dell’umoreaffettivi); seguono i disturbi nevrotici, legati a stress e somatoformi e i disturbi della personalità e del comportamento nell’adulto.

In riferimento all’attività ospedaliera, invariati i ricoveri al servizio psichiatrico di diagnosi e cura, con 290 dimissioni nell’anno; scendono dai tre del 2021 ai due 2022 i ricoveri al Servizio psichiatrico ospedaliero intensivo nel privato accreditato.

Nell’area ‘Neuropsichiatria infanzia e adolescenza’, "si registra un incremento significativo di casi in carico e della complessità dei quadri clinici – riferiscono dall’Ausl –.Le patologie più riscontrate sono disturbi di linguaggio (nella fascia di età prescolare), di apprendimento, dello spettro dell’autismo e del neurosviluppo, e di ambito neurologico-neuromotorio e neurosensoriale". Rilevanti in età preadolescenziale e adolescenziale sono i disturbi del tono dell’umore, d’ansia, del comportamento e della condotta. Significativa anche la quota di disturbi reattivi a gravi stress, traumatici dello sviluppo e dell’adattamento. In aumento gli accessi per disturbi dell’alimentazione e della nutrizione.

Per quanto riguarda le dipendenze patologiche, se c’è ancora una maggioranza di persone che fanno uso di droghe (il 60 per cento, in particolare eroina e cocaina), un’altra grossa fetta di dipendenze riguarda gli alcolisti. "Soggetti che fortunatamente arrivano quasi sempre in tempo per cominciare un recupero, grazie al buon funzionamento dei servizi o alla spinta delle famiglie – concludono dall’Ausl –. Molto significative anche dipendenze dal gioco d’azzardo e quella da Internet, in quest’ultimo caso con un coinvolgimento maggioritario della fascia dei giovanissimi".