ENRICO AGNESSI
Cronaca

Imola, l’assessore Zanelli: "Casse di espansione lungo il Santerno contro le alluvioni"

Il Comune illustra le misure per ridurre il rischio di esondazioni "Più giardini per intercettare la pioggia e rilasciarla in tempi più lunghi. Trasformare le cave in bacini di contenimento come a San Prospero".

Michele Zanelli, l'assessore all’Urbanistica del Comune di Imola

Michele Zanelli, l'assessore all’Urbanistica del Comune di Imola

Imola, 1 luglio 2023 – Più aree verdi per contrastare le isole di calore, giardini della pioggia per trattenere l’acqua piovana e soprattutto una decisa accelerazione sul vecchio progetto per trasformare in casse di espansione le cave presenti lungo gli argini fluviali.

Eccoli gli strumenti attraverso i quali il Comune di Imola proverà in futuro a limitare, almeno in parte, i danni del cambiamento climatico. Le misure sono state illustrate dall’assessore all’Urbanistica, Michele Zanelli, l’altra sera in Consiglio.

"I recenti eventi che si sono abbattuti sulla nostra regione, in particolare sul Bolognese sulla Romagna, non hanno precedenti a memoria d’uomo", è la premessa di Zanelli, intervenuto in Aula durante la discussione dei documenti di indirizzo presentati da M5s e lista Cappello (bocciato) e maggioranza (approvato) sul tema del rischio idrogeologico dopo l’alluvione.

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"Piogge straordinarie per intensità, durata ed estensione dei territori interessati – prosegue l’assessore all’Urbanistica –. Eventi così anomali che si possono spiegare solo con un’accelerazione del cambiamento climatico. E che mettono a repentaglio le difese dei nostri sistemi idrici".

In questa ottica, la pianificazione urbanistica "può contribuire, ma non risolve il problema. E noi – prosegue Zanelli – una risposta nel nostro piccolo la stiamo dando". Si tratta di "azioni trasversali – per dirla sempre con l’assessore – che affrontano il tema: aree verdi per contrastare le isole di calore, progetti di forestazione urbana e, come nel caso dei lavori di riqualificazione di viale Andrea Costa, giardini per intercettare la pioggia e rilasciarla in tempi più lunghi".

Allargando lo sguardo alle frazioni imolesi a ridosso degli argini fluviali, "per prevenire il rischio idraulico stiamo conducendo con Regione e proprietari un progetto per trasformare le cave adiacenti il Santerno in casse di espansione come quelle di San Prospero – annuncia Zanelli –. Sono 48 ettari di cave che si stanno concludendo: possono diventare casse di espansione e bacini. Si poteva fare già da tempo, visto che ne parliamo da una decina anni. Ma un po’ per il fatto che le cave fossero in coltivazione, un po’ per le difficoltà nel trattare con i privati e un po’ perché la Regione non ha avuto la giusta spinta, non ci siamo mai riusciti. Stavolta probabilmente ce la faremo".