di Mattia Grandi Festa grande a Casalfiumanese per i cento anni di Guido Alpi. Nato l’11 luglio 1920, il neo centenario ha ricevuto nel tardo pomeriggio di ieri la gradita visita della sindaca Beatrice Poli, di una delegazione dell’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo e di alcuni rappresentanti delle stazioni di Casalfiumanese ed Imola dell’Arma. Un secolo di vita contraddistinto proprio dalla militanza nella Benemerita, durante gli anni del secondo conflitto...

di Mattia Grandi

Festa grande a Casalfiumanese per i cento anni di Guido Alpi. Nato l’11 luglio 1920, il neo centenario ha ricevuto nel tardo pomeriggio di ieri la gradita visita della sindaca Beatrice Poli, di una delegazione dell’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo e di alcuni rappresentanti delle stazioni di Casalfiumanese ed Imola dell’Arma. Un secolo di vita contraddistinto proprio dalla militanza nella Benemerita, durante gli anni del secondo conflitto bellico mondiale, e dal profondo senso di appartenenza alla celebre divisa. Circondato dall’affetto dei quattro figli, Alpi ha ritirato dalle mani del maresciallo Guglielmo Saponaro il prezioso dono inviatogli da Giovanni Nistri, comandante generale dell’Arma dei Carabinieri. Un raffinato stemma arricchito da una missiva di auguri pervenuto qualche istante dopo la telefonata intercorsa con il comandante provinciale, il colonello Pierluigi Solazzo.

Una famiglia davvero longeva quella di Guido Alpi che ha tagliato l’importante traguardo in compagnia del fratello e della sorella, rispettivamente a quota 97 e 91 primavere. Chi lo avrebbe mai detto nel 1941 quando, poco più che ventenne, si diresse dalle campagne casalesi alla Scuola Allievi Carabinieri di Roma. Ausiliario poi trasferito a Napoli per il completamento della propria formazione. Dall’ombra del Vesuvio al servizio a tempo a Massa Lombarda, prima dello scoppio della guerra.

Di quel periodo è indimenticabile il suo stremante viaggio in treno dal Nord Italia alla Grecia, scendendo per le terre dell’ex Jugoslavia, per l’imbarco diretto a Tobruch in Libia. Rientrato a Napoli nel 1944, Alpi viene catturato dalle truppe tedesche, ormai antagoniste del Tricolore, per essere deportato in un campo di prigionia ad Amburgo. E’ datato 1946 il ritorno in patria con mezzi di fortuna. Poi Bologna, Imola e la vita da civile a Casalfiumanese assieme alla famiglia.

Nel 1958 Alpi è diventato responsabile per l’area imolese della ditta Gamba, impresa di pulizie, fino alla pensione maturata nel 1980. Centenario dall’invidiabile forma fisica, l’unica medicina di cui fa uso è una goccia di collirio al giorno per occhio. Il neo centenario vuole infatti salvaguardare al meglio la vista ed ammirare orgogliosamente il tesserino dell’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo della quale è uno dei più longevi rappresentanti sull’intero territorio nazionale.