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21 giu 2022

Lesioni da decubito, a Montecatone guarigioni vicine al 100 per cento

Il bilancio biennale della task force dell’Istituto di riabilitazione. Tra il 2020 e il 2022 trattati con successo circa 80 pazienti

21 giu 2022
La task force contro le lesioni da decubito è nata nel 2012 (foto archivio)
La task force contro le lesioni da decubito è nata nel 2012 (foto archivio)
La task force contro le lesioni da decubito è nata nel 2012 (foto archivio)
La task force contro le lesioni da decubito è nata nel 2012 (foto archivio)
La task force contro le lesioni da decubito è nata nel 2012 (foto archivio)
La task force contro le lesioni da decubito è nata nel 2012 (foto archivio)

Nonostante il Covid, la task-force multidisciplinare nata ormai dieci anni fa all’istituto di Montecatone con il compito di gestire le lesioni da decubito nelle persone con lesione al midollo spinale mantiene saldamente i propri standard. E lo fa, relativamente appunto al biennio 2020-2022, sia a livello di qualità e che di produttività.

"Abbiamo trattato un’ottantina di pazienti affetti da 97 lesioni da pressione – spiega Luca Negosanti, chirurgo plastico di Montecatone – nel blocco operatorio di Imola. La percentuale di guarigione completa dopo il ricovero in Istituto è stata del 96,7%. A questa statistica, già robusta, vanno sommate le 32 lesioni trattate nel nostro ambulatorio chirurgico, con un tasso di guarigione completa del 94%. Risultati che confermano la validità del protocollo elaborato dal team wound care di Montecatone".

Più in particolare, alla gestione preoperatoria e postoperatoria dei pazienti – seguiti dal ricovero – e all’istituzione di un ambulatorio di follow-up che permette di controllare i pazienti fino a un anno dalla dimissione, gestendo quindi tempestivamente eventuali complicanze. Complessivamente, dal 2012, i pazienti trattati sono oltre 600.

"Il periodo del Covid ci ha posto dinnanzi a numerose sfide innescate dalla riduzione dei ricoveri, delle attività ambulatoriali e dalla chiusura delle sale operatorie – proseguono da Montecatone –. L’Istituto ha risposto a questi deficit incrementando l’attività di telemedicina fornita dal team wound care con cui abbiamo seguito diversi pazienti a distanza in collaborazione con gli infermieri domiciliari. Significativi investimenti nella piastra ambulatoriale, e in particolare la creazione dell’ambulatorio chirurgico, hanno inoltre consentito l’esecuzione di interventi di riparo quando le sale operatorie a Imola erano indisponibili o ridotte. Abbiamo inoltre aumentato le prime visite del team per far fronte alle numerose richieste di assistenza".

La conferma dei numeri è ulteriore dimostrazione dell’importanza che in Istituto riveste la gestione delle complicanze nella persona con lesione midollare cronica, divenuta un plus riconosciuto a livello nazionale. E un ulteriore incremento della qualità assistenziale, a Montecatone, è la recente introduzione della tecnologia laser, che ha già al suo attivo oltre 160 trattamenti.

"Si sta rivelando una innovazione significativa nel wound care: la possibilità di eseguire trattamenti mirati e con scarso sanguinamento – aggiunge ancora Negosanti – la rende fruibile ai pazienti ricoverati e a utenti esterni. Nei primi è particolarmente indicata nel caso di ampie lesioni da decubito. Nel recente passato, i pazienti venivano trasportati a Imola per eseguire l’intervento che oggi avviene qui con notevole risparmio di risorse e minore disagio. In Day Hospital e ambulatorialmente, invece, seguiamo oramai con regolarità numerosi pazienti sempre per lesioni da decubito, ulcere vascolari o piede diabetico, con un notevole miglioramento dovuto all’effetto di biostimolazione indotto dal laser".

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