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24 apr 2022

L’importanza dei lombrichi per la fertilità

Nel terreno è possibile trovare qualsiasi tipo di insetto e di vermi: tra questi ultimi i lombrichi (di cui uno dei più comuni è il Lombricus terrestris), molto utili perchè procurano e trasformano e parzialmente decompongono la sostanza organica presente nel terreno, trasformandola in humus attraverso il loro apparato digerente; vivono nel terreni umidi ricchi di materiale organico ma non troppo sabbiosi.

Durante la stagione secca si infossano negli strati più profondi dove possono diventare inattivi e perdere parte del loro contenuto di acqua; l’equilibrio idrico viene, però, rapidamente ristabilito quando l’acqua è di nuovo disponibile. In tal modo contribuiscono a formare la fertilità del terreno nel quale vivono, sia per mezzo del continuo lavorio di trasformazione e quindi di digestione dei residui vegetali, sia per mezzo dei loro continui spostamenti dalla superficie agli strati più profondi; scavano gallerie più meno profonde per poi emergere durante la notte e nutrirsi dei detriti raccolti in superficie; in tal modo formano tanti spazi e gallerie attraverso le quali permettono all’aria e all’acqua di penetrare fino negli strati più profondi del suolo favorendo, di conseguenza i principali fenomeni fisiologici, microbiologici e metabolici estremamente importanti e necessari alla vita delle piante ed a quelle dei numerosi microrganismi aerobici che vivono nel terreno.

L’humus del lombrico fornisce radicamento e nutrimento alle piantine rendendo il terreno soffice e morbido, pertanto si raccomanda di non distruggere mai i lombrichi, ma anzi occorre incrementare il loro sviluppo attraverso le concimazioni organiche che sono fondamentali per rendere il terreno fertile, soffice e fecondo permettendo, quindi, alle piante di crescere nel modo migliore. Durante la formazione dei semenzai è consigliabile setacciare accuratamente il terriccio prima di formare il letto di semina, in modo che la quantità di lombrichi risulti adeguata.

Luigi Marchetti,

fitopatologo

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