Liste d’attesa, c’è la scadenza. Marchetti: "L’Ausl cosa farà?"

Il consigliere della Lega Daniele Marchetti sollecita l'Ausl sull'abbattimento delle liste d'attesa, esigendo trasparenza e chiarezza sulle azioni intraprese per risolvere il problema entro la scadenza del 30 giugno.

Liste d’attesa, c’è la scadenza. Marchetti: "L’Ausl cosa farà?"

Liste d’attesa, c’è la scadenza. Marchetti: "L’Ausl cosa farà?"

Il consigliere comunale e regionale della Lega, Daniele Marchetti, incalza l’Ausl sulla gestione delle liste d’attesa. "Scade il 30 giugno la deadline imposta dalla Regione alle Aziende sanitarie, una scadenza che dovrebbe porre fine al fenomeno delle agende chiuse – ricostruisce Marchetti –. Un primo impegno strappato grazie alla nostra incessante battaglia condotta in assemblea legislativa. Ora però l’Ausl di Imola spieghi alla cittadinanza come intende agire".

L’Azienda sanitaria ha già convocato una conferenza stampa dedicata al tema delle liste d’attesa (c’è un piano straordinario per il loro abbattimento che grazie a 765mila euro aggiuntivi porterà a un incremento di quasi 26mila prestazioni) la prossima settimana.

"Mi auguro che quella sia l’occasione per rendere l’intero sistema di governo delle liste d’attesa il più chiaro possibile – aggiunge Marchetti –, rendendo noti i diritti che spettano a ogni cittadino che faccia richiesta, ad esempio, di una prestazione specialistica".

Secondo quanto ricostruito dal leghista, tra le novità introdotte, infatti, risultano le cosiddette pre-liste. "Una proposta che noi avanziamo dal 2021, in primis con un progetto di legge presentato a mia prima firma – va avanti Marchetti – e, più recentemente, con un nostro atto di indirizzo che venne approvato dall’intero Consiglio regionale. Questi strumenti dovrebbero far cessare quella inaccettabile lotteria del ‘riprovi più avanti’, nella speranza di trovare un posto libero nel più breve tempo possibile".

Ora la palla passa all’Ausl. "Non ci resta che augurarci che le promesse strappate dopo anni di battaglie non restino sulla carta – conclude l’esponente del Carroccio – e che sia garantita la massima chiarezza e trasparenza possibile".