Mazzoni e la battaglia sulla sanità: "Senza oculistica siamo più poveri"

Dopo il trasferimento del reparto a Imola, l’opposizione attacca Parenti: "Manca un piano strategico"

Mazzoni e la battaglia sulla sanità: "Senza oculistica siamo più poveri"

Mazzoni e la battaglia sulla sanità: "Senza oculistica siamo più poveri"

È già battaglia prima ancora di entrare in consiglio comunale tra opposizione e maggioranza. Nel mirino dell’ormai sconfitto candidato sindaco, appoggiato da Fratelli d’Italia e dalla civica Il Comune al Centro, Davide Mazzoni, finisce il dottor Mario Parenti, ‘mister preferenze’ (oltre 370) nell’ultima tornata comunale, un successo "favorito da un forte impegno pubblicitario e da promesse che abbiamo già visto cinque anni fa e che hanno avuto scarso riscontro nonostante la presenza di altri sui colleghi in consiglio comunale", esordisce al veleno Mazzoni. Parenti, intervistato sulle nostre colonne all’indomani delle elezioni, si è soffermato in particolare sul tema della sanità, evidenziando la necessità primaria di mantenere alto anche nei prossimi cinque anni "il livello di eccellenza che è stato raggiunto negli ultimi 30 anni".

Mazzoni spiega la sua visione si sanità affermando che "il modello ‘Casa della Salute’ riveste una certa importanza, ma non può essere sufficiente. Il futuro della medicina si gioca a nostro avviso con un impegno concreto e non di facciata sul territorio con affiancamento dei medici di medicina generale con specialisti e supporti per favorire un’assistenza adeguata alla popolazione. Questo ridurrebbe le risposte incongrue, gli accessi al pronto soccorso e le liste d’attesa. Queste ultime senza un impegno concreto sul territorio saranno inevitabilmente fuori controllo". Per Mazzoni "è necessario pensare a una presenza dell’infermiere sul territorio in grado di intercettare i bisogni e di favorire una prevenzione attraverso a un cambiamento degli stili di vita. Sarebbe auspicabile se riuscisse a far sì che i codici bianchi e verdi fossero trattati dai medici di medicina generale nei loro ambulatori", una visione, quest’ultima, che non si discosta da quella spiegata al Carlino anche da Parenti.

Convergenze e divergenze, dunque, nella visione di sanità castellana futura di Parenti e di Mazzoni. Il consigliere d’opposizione si sofferma poi su altri due temi, ovvero "il trasferimento di oculistica comunicato nelle scorse settimane, e che rappresenta un ulteriore impoverimento del nostro presidio ospedaliero", e "sull’assenza di un piano strategico per Osteria Grande che continua a essere ignorata nonostante la richiesta di un polo medico locale (ipotesi questa che in realtà Parenti non ha scartato, ndr)". La chiusura, così come l’apertura, è nuovamente al vetriolo. "Abbiamo la sensazione che Parenti sia allineato da tempo con la politica del Direttore Generale dell’Asl e quindi della Regione".

Claudio Bolognesi