Molino Nuovo volta pagina. Rush finale per il ponte. Summit con i residenti

I sindaci Poli e Tinti convocano un’assemblea per illustrare lo stato delle opere. Bondi: "Struttura fondamentale per l’intera vallata". Investiti 1,5 milioni.

Molino Nuovo volta pagina. Rush finale per il ponte. Summit con i residenti

Molino Nuovo volta pagina. Rush finale per il ponte. Summit con i residenti

Un ultimo sforzo e la vallata del Sillaro avrà di nuovo il suo ponte strategicamente più importante per la viabilità, quello di Molino Nuovo. Con il varo dei giorni scorsi, che in gergo tecnico significa il posizionamento della struttura nella sua sede definitiva, i passi avanti dell’opera sono ora davanti agli occhi di tutti i residenti della zona, e di chi transita nella vallata. Proprio per spiegare qual è lo stato di avanzamento dei lavori, e quali sono i tempi previsti per la conclusione e successiva messa in funzione dell’opera, è stato organizzato per martedì prossimo, 20 febbraio, un incontro pubblico che si terrà alle 20 al Centro civico di Molino. All’assemblea interverranno i sindaci dei territori comunali interessati all’opera, Fausto Tinti di Castel San Pietro Terme e Beatrice Poli di Casalfiumanese e, in rappresentanza della Regione, la consigliera Francesca Marchetti l’assessore Paolo Calvano e la vicepresidente Irene Priolo. "E’ un’opera fondamentale per tutta la vallata e ci sembra doveroso fare pubblicamente il punto, spiegare ai cittadini, incontrandoli, qual è lo stato di avanzamento dell’opera", è la sottolineatura del vicesindaco di Castel San Pietro, Andrea Bondi, che spiega come il frutto di questo essenziale intervento derivi "da una proficua collaborazione istituzionale tra due realtà comunali, la nostra e Casalfiumanese, e la Regione. Una sinergia che porterà a riaprire la viabilità in uno dei tratti più importanti di tutta la vallata del Sillaro". Il nuovo ponte, un’infrastruttura d’acciaio innovativa che consentirà l’accesso anche con carichi pesanti, ha un costo complessivo di 1.550.000 euro e usufruisce di un contributo di 800 mila euro concesso dalla Regione dalle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione. Una volta ultimato, ricollegherà di fatto i territori di Castel San Pietro e Casalfiumanese da anni divisi mancando una struttura, il vecchio ponte, che venne demolito in quanto ormai compromesso da dissesti strutturali estesi ed irreversibili. Nel 2023 era arrivato l’affidamento dei lavori che, complici le condizioni climatiche favorevoli, stanno proseguendo a grandi passi. "Martedì cercheremo dare qualche informazione in più riguardo alla fine dei lavori, ma siamo a buon punto", anticipa Bondi. Insomma, le due sponde del Sillaro potranno di nuovo essere collegate dopo oltre 5 anni.

Claudio Bolognesi