Il podio 2019: da sx Matteo Trentin (argento), Mads Pedersen (oro) e Stefan Kung (bronzo)
Il podio 2019: da sx Matteo Trentin (argento), Mads Pedersen (oro) e Stefan Kung (bronzo)

Bologna, 14 settembre 2020 - Il Mondiale di ciclismo al quale la città e il circondario si stanno preparando è certamente una bellissima occasione per mettere Imola in vetrina, con immagini che voleranno in ogni angolo del pianeta. Molto più prosaicamente, l’arrivo di un Mondiale comporta anche però alcuni ‘contrattempi’, se possono essere definiti così quelli che elenca il coordinatore confederale della Uil, Giuseppe Rago. "I mondiali di ciclismo a Imola dopo 52 anni sono un risultato storico e plaudiamo alla conquista che il territorio ha ottenuto che porterà lustro e anche occupazione oltre a benefici economici – esordisce il sindacalista –. Purtroppo peró le gare iridate porteranno anche alcuni disagi per il mondo del lavoro, sia alle aziende che ai dipendenti".

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Di cosa si tratta? Spiega Rago: "Ci è stato comunicato da vari nostri rappresentanti sindacali di aziende sia di Imola che della Vallata la probabile chiusura ininterrotta, durante lo svolgimento delle gare, dalle 10 alle 17,30 di varie strade sia principali che secondarie di collegamento tra Imola e Vallata (il riferimento è alle gare a cronometro, che si svolgeranno il 24 e il 25 settembre, ndr)". "Capiamo l’esigenza dello svolgimento in sicurezza della competizione – incalza Rago – ma riteniamo che si sia ancora in tempo per prevedere l’apertura cosiddetta ‘a fisarmonica’ di tali arterie di traffico consentendo così a chi si sposta su tale tragitto il rientro a casa e/o il recarsi al lavoro".

"Tale decisione infatti se confermata creerebbe non pochi problemi a coloro che lavorando su turni dovessero smettere o iniziare a lavorare nel periodo dalle 12 alle 14 – sottolinea il coordinatore della Uil – solitamente definiti al cambio turno. Queste segnalazioni ci giungono sia da aziende del territorio imolese che dalla Vallata, ma anche nell’ambito sanitario (Ausl, Asp, Cra), ubicati lungo la Vallata ed Imola stessa". "Si è ancora in tempo perchè i sindaci, il commissario prefettizio, il comando della Polizia locale, la Polizia Stradale e la Prefettura possano intervenire con le loro ordinanze e far sì che un evento di portata mondiale si svolga ugualmente in sicurezza ma al tempo stesso garantendo la continuità lavorativa e l’erogazione dei servizi assistenziali".

In sostanza Rago mette le mani avanti, dal momento che il Comitato organizzatore dei Mondiali di ciclismo (di cui non fa parte il Comune) non ha ancora comunicato ufficialmente gli orari delle chiusure delle strade. Le chiusure comunque dovranno esserci. Resta da capire se saranno inserite delle finestre temporali per consentire alle persone di andare e tornare dal lavoro e di garantire le proprie prestazioni anche in ambiti delicati quali l’ospedale o una qualsiasi residenza per anziani.