La titolare di Pa' Malù con il sindaco Marco Panieri
La titolare di Pa' Malù con il sindaco Marco Panieri

Imola (Bologna), 9 maggio 2021 - Nel giro di pochi giorni, a Imola sono state aperte tre attività commerciali. Una buona notizia, in netta controtendenza rispetto al pessimismo imperante e alla negatività – indiscussa – che il Covid ha portato con sé negli ultimi mesi. Hanno dunque aperto i battenti Roger Macelleria, Pa’ Malù e La Bottega dei sapori. I titolari hanno sfidato il clima, soprattutto perché sono ottimisti.

Pa’ Malù è un ristorante latino-americano. Lo ha messo in piedi Laura, colombiana, da tempo in Italia prima come socia di una grossa impresa nazionale, e ora imprenditrice in proprio. "Come mi è venuto il coraggio di aprire un locale? – si domanda divertita – Io sono latino-americana e sono molto positiva. Ormai ci sono i vaccini, la gente si sta vaccinando, e ho visto un orizzonte più chiaro. Ho capito che la gente era stanca di stare in casa, aveva voglia di uscire e di divertirsi...".
Magari assaggiando tacos, tapas, nachos e altre "sciccherie" (come le definisce Laura). "No alla negatività, dobbiamo essere positivi – insiste l’imprenditrice – Il Covid ci ha rovinato, ci ha danneggiato, ma ora dobbiamo rimboccarci le maniche e ripartire. Prima avevo valutato di aprire il locale più verso il mare, poi ho scelto la via Emilia a Imola. Non ho soci, e in cucina ci sono i miei cuochi, tutti latinoamericani. Ora debbo andare – dice sorridendo – ho clienti che aspettano di ordinare".

Un bello spirito, al pari di quello di Ruggiero Cafagna, ovvero Roger Macelleria, che ha tirato su la serranda in piazza Gramsci: "Il coraggio è venuto grazie al mio saper fare. Vengo da una famiglia di macellai e disossatori, lo era il mio trisavolo. Ho lavorato a lungo con la grande distribuzione, e aprendo qui ho portato da me i clienti che avevo prima nella Gd. Ho visto che a Imola non ci sono tante macellerie specializzate, e in centro c’era la possibilità di avere visibilità. Volevo fare, e volevo fare bene. Ottimista? Per aprire in un periodo come questo, certamente sì". Roger ha due collaboratori, "e tutte le lavorazioni vengono fatte da noi con carne solo italiana. La prendiamo a Bologna".

Poi la terza vetrina, ovvero la Bottega dei Sapori. Prosciutti da lustrarsi gli occhi, formaggi introvabili altrove. È in via Andrea Costa, e offre prodotti di nicchia e di qualità. "Mi chiede come ho fatto a decidere di fare un passo così? Come si dice, dopo la guerra c’è la ripresa", spiega scherzando Roberto Martelli, il titolare.

"Forse è un passo un po’ azzardato, anche guardando al nostro Paese, però... E’ la mia prima esperienza in proprio. Sono sempre stato dipendente, finora, e anche questo mi ha convinto a scegliere questa strada, oltre a un mio amico che in Campania ha due attività analoghe che funzionano. Per ora faccio da solo, poi vediamo se sarà il caso di fare entrare un collaboratore". Un enorme in bocca al lupo ai nuovi imprenditori che sanno investire sul coraggio.