ENRICO AGNESSI
Cronaca

Nuovi box all’Autodromo di Imola, ci siamo. Il progetto andrà in commissione

Le nuove strutture saranno vicine alla palazzina della direzione gara: “Così verranno mantenuti gli standard delle competizioni internazionali”. Ma Carapia (FdI) storce il naso: “Se perdiamo il Gran Premio sforzo inutile”

Le auto all’ultimo Wec ferme ai box: proprio in quest’area ci sarà l’intervento

Le auto all’ultimo Wec ferme ai box: proprio in quest’area ci sarà l’intervento

Imola, 15 giugno 2024 – Un nuovo corpo box indipendente, accanto alla palazzina della direzione gara. È questo l’ulteriore investimento, legato a doppio filo alla conferma fino al 2028 del Wec (la cui griglia di partenza salirà il prossimo anno a 40 vetture), che verrà realizzato a breve in Autodromo.

Il progetto, del quale si sa ancora poco (costi compresi), approderà in settimana nella commissione Bilancio del Comune. In quella circostanza, gli esponenti di maggioranza e opposizione saranno chiamati a esaminare la delibera che la Giunta porterà poi in Consiglio comunale per l’approvazione.

Nel documento, si fa riferimento a una richiesta avanzata nei giorni scorsi da Formula Imola (partecipata al 100% dal Con.Ami), nella quale “si comunica la necessità di ampliare la dotazione di box per mantenere gli standard necessari per competizioni sportive di livello internazionale”.

Il progetto, che come si diceva all’inizio prevede la realizzazione di un nuovo corpo box indipendente accanto all’attuale direzione gara, comporta però l’occupazione di una piccola porzione di terreno non ricompresa nell’accordo attraverso il quale nel 2012 il Comune ha dato in concessione l’Autodromo al Con.Ami.

Nello specifico, si parla del tratto terminale della via Santerno, strada di accesso al circuito (lato Rivazza), che dovrà dunque essere ‘sdemanializzato’ per entrare a far parte del compendio Enzo e Dino Ferrari.

Poi si andrà avanti con i lavori che, nelle intenzioni della Giunta, dovranno essere avviati “nei tempi più brevi possibili vista la necessità di concludere la struttura entro marzo 2025 (è di ieri la notizia che il Wec tornerà a Imola il 18-20 aprile, ndr) per le esigenze legate agli eventi sportivi in programma”.

I piani di Comune, Con.Ami e Formula Imola non convincono Simone Carapia (Fratelli d’Italia), che contesta i tanti investimenti pubblici sull’Enzo e Dino Ferrari. “Terrazza vip da tre milioni, Casa degli eventi alla Tosa da quasi due milioni e adesso ampliamento del corpo box. E se non ci sarà più la conferma del Gran premio di Formula 1 e di altri eventi internazionali, a cosa sarà valso questo ingente sforzo economico? – domanda il consigliere comunale di opposizione –. Il Circus ma anche le altre gare motoristiche, vogliono gareggiare in luoghi con strutture di hospitality di alto livello e per soddisfare queste desiderata servono milioni e milioni e supporto economico”.

A questo punto, “visti i tanti punti interrogativi e le incognite del caso, il gioco vale la candela? Si continua a investire e lavorare a testa bassa con il rischio di rimanere a bocca asciutta?”, chiede ancora Carapia. E conclude: “Qui si aprono nuovi cantieri, si spendono e richiedono soldi pubblici senza nulla di certo.

Per l’Autodromo si spendono milioni e si corre, mentre per altri cantieri che servono alla città invece si dorme e il passo è quello del bradipo, con la possibilità non tanto remota di rimanere con un pugno di mosche”.