Ora l’aperitivo si fa alle terme: "Serviamo vini e prodotti locali"

L’ad di Anusca Stefano Iseppi: "Siamo partiti da una revisione dell’offerta ridisegnando i menù di Gastarea"

Ora l’aperitivo si fa alle terme: "Serviamo vini e prodotti locali"

Ora l’aperitivo si fa alle terme: "Serviamo vini e prodotti locali"

Produttori locali protagonisti in un contesto tutto nuovo, ridisegnato nella forma e nella sostanza. "Siamo partiti da una revisione del pensiero dell’offerta", esordisce Stefano Iseppi, ad di Terme spa del gruppo Anusca, nel raccontare come e soprattutto perché il gruppo ha deciso di investire in quella che definisce la ‘remise en forme’ del ristorante Gastarea e dello spazio della piscina, e che da ieri sera è diventata parte integrante anche del Gastarea in uno ampio corner creato ad hoc per gli aperitivi. "Siamo partiti intervenendo all’interno del Gastarea questo inverno, operando lavori che hanno riconsegnato al locale una rinnovata sala degli eventi e delle cene private, poi abbiamo proseguito progettando uno spazio esterno con una pavimentazione nuova e più ampia, arredi e una rivoluzione anche dal punto di vista dell’illuminazione". L’intenzione è stata quella di creare un locale capace di attrarre anche il pubblico dell’ora dell’aperitivo, godendo di un bordo piscina rinnovato, ma soprattutto offrendo una proposta in linea con il nuovo corso abbracciato dal Gastarea già negli ultimi 12 mesi, quando si è trasformato, anche nel claim, in "Bistrot e territorio". "E’ stata una precisa scelta fatta volendo privilegiare i prodotti del territorio e conseguentemente i produttori del territorio, in particolare i piccoli produttori. Seguendo questo pensiero siamo partiti ridisegnando il menù del Gastarea, che lavora appunto con fornitori nuovi, abbracciando il concetto di un prodotto che sia sempre fresco e vicinissimo, come la nostra misticanza, ogni giorno diversa in base a quello che ci porta il contadino. Ecco, lo stesso pensiero lo abbiamo trasportato anche all’ora dell’aperitivo, che avrà un menù ad hoc che sposerà spirits e vini locali a snack e piadine gourmet vegetariane, di pesce e tradizionali, ma sempre fatte con prodotti che vanno dal Langhirano parmense al pesce riminese, restando quindi dentro i confini della nostra regione". Il pane sarà ‘made in Castel San Pietro’, l’olio di Brisighella e di Rimini, sempre dunque nel rispetto di un progetto che ha il territorio nel nome e, soprattutto, nei piatti.

Claudio Bolognesi