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11 giu 2022

Panieri: "In ospedale ci sarà più vigilanza"

Dopo violenze a aggressioni, sindaco e Ausl hanno incontrato il prefetto Visconti. "Maggiore coinvolgimento dei Servizi sociali"

11 giu 2022
L’arrivo di un’ambulanza al Pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria della Scaletta
L’arrivo di un’ambulanza al Pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria della Scaletta
L’arrivo di un’ambulanza al Pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria della Scaletta
L’arrivo di un’ambulanza al Pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria della Scaletta
L’arrivo di un’ambulanza al Pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria della Scaletta
L’arrivo di un’ambulanza al Pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria della Scaletta

La sicurezza degli operatori in ospedale è stata al centro dell’incontro che ieri il sindaco Marco Panieri ha avuto con il prefetto a Bologna. Con il primo cittadino c’erano Andrea Rossi, direttore generale dell’Ausl di Imola, la dottoressa Alba Natali, primaria del Dipartimento Servizio salute mentale e Simone Cavini, coordinatore della Piastra assistenziale nell’Area dell’emergenza. Sono state messi a punto alcuni indirizzi, mentre la parte operativa e maggiormente dettagliata sarà oggetto di altri incontri in città tra Ausl, forze di polizia e amministrazione.

"Abbiamo approfondito il quadro globale – spiega il sindaco Marco Panieri – riportando quanto era accaduto in città: mi riferisco a tre episodi diversi con tre diverse motivazioni. E’ emerso che quanto accade da noi succede anche altrove in altri ospedali della provincia".

"Abbiamo messo a fuoco alcune procedure – aggiunge Panieri – che prevedono anche un maggiore coinvolgimento dei Servizi sociali. Quindi: una maggiore presenza della vigilanza, con più ore di servizio da parte delle guardie giurate, tenendo presente però che queste non hanno compiti di polizia, ma di segnalazione di eventuali reati".

"Poi occorre approfondire la sfera sociale dei soggetti – sottolinea Panieri – Vale a dire che bisognerebbe tenere queste persone sott’occhio dal punto di vista sociale, perché spesso si ha a che fare con la sfera del disagio. In casi come questo la domanda da porsi è ‘era veramente necessario che andasse in ospedale?’".

"Poi più pattuglie delle forze di polizia, con un numero crescente di passaggi all’ospedale magari ai cambi di turno – aggiunge Panieri – in modo da essere più vicini all’ospedale". Va detto che già ora le forze di polizia, nessuna esclusa, effettuano più passaggi ‘dinamici’ all’ospedale, e magari prendono un caffè con il personale per capire di persona che aria tira. Infine, è stata ipotizzata la creazione di un canale triage apposito per certi soggetti, in modo da poter più facilmente contenere eventuali scoppi d’ira o azioni violente.

Dopo la riunione in prefettura, si passerà nei dettagli e questo accadrà nel summit che è già stato fissato per martedì tra Ausl, Comune e forze di polizia. Di certo non sarà sufficiente un solo vertice per mettere a punto i protocolli o modificarli in qualche particolare. L’ospedale (ma soprattutto il suo personale) resta un osservato speciale.

ma. mar.

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