La variante delta spaventa anche nell'Imolese
La variante delta spaventa anche nell'Imolese
Imola, 21 luglio 2021 - Parametri ancora da zona bianca, nel circondario, ma con "marcato rialzo sia della frequenza del contagio che della malattia". Un indicatore, quest’ultimo, di "importante ripresa della circolazione del virus" soprattutto tra i più giovani (età media dei nuovi positivi scesa ormai sotto i 30 anni). È quanto emerge dal report settimanale dell’Ausl. Nel territorio dei dieci comuni, dove negli ultimi sette giorni si è passati da 1,6 a 3,7...

Imola, 21 luglio 2021 - Parametri ancora da zona bianca, nel circondario, ma con "marcato rialzo sia della frequenza del contagio che della malattia". Un indicatore, quest’ultimo, di "importante ripresa della circolazione del virus" soprattutto tra i più giovani (età media dei nuovi positivi scesa ormai sotto i 30 anni). È quanto emerge dal report settimanale dell’Ausl.

Nel territorio dei dieci comuni, dove negli ultimi sette giorni si è passati da 1,6 a 3,7 casi giornalieri (ma nessuno ieri), circa il 60% dei contagi è di variante Delta. Anche la percentuale di positività sui test effettuati cresce e tende all’1% (era crollata allo 0,1% tra la fine di giugno e l’inizio di luglio). Gli attualmente positivi al Covid nel circondario sono 47: è soprattutto Imola a avere un numero di casi significativo, anche se Mordano e Castel Guelfo "sarebbero, per i parametri attuali, in zona gialla", ricordano dall’Ausl.

L’aumento dei contagi non sembra tuttavia avere ripercussioni, almeno per il momento, sulla pressione ospedaliera: zero pazienti in terapia intensiva e una sola persone giovane centralizzata nel reparto di Malattie infettive del Sant’Orsola di Bologna. Nessun ulteriore decesso legato al Covid viene registrato, nel circondario, dalla seconda settimana di giugno. Solo due le vittime da metà maggio.

Le coperture vaccinali, invece, "risentono del rallentamento delle forniture, con appuntamenti per prima dose che vanno alla seconda settimana di agosto", fa sapere l’Ausl. E aggiunge: "E’ finita la corsa alla vaccinazione, anche se negli ultimi giorni l’effetto Green pass sembra aver aumentato la domanda. Negli anziani fino ai 75 anni abbiamo ottime coperture; soddisfacenti sopra i 55 anni. Preoccupa invece la copertura nei giovani che, con una copertura minore del 50%, non garantisce il contenimento della circolazione virale soprattutto alla ripresa delle scuole. Per quanto riguarda l’hub di Castel San Pietro, a metà agosto ci trasferiremo senza soluzione di continuità in una nuova sede".

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