ENRICO AGNESSI
Cronaca

Percorso distrutto dall’alluvione. Ciclovia del Santerno da rifare. Riparte la progettazione

Il Circondario ha affidato l’incarico allo studio Rb di Bologna e alla Enser di Faenza, in tutto 285mila euro. Già stanziati 2 milioni dal generale Figliuolo, ma è in corso la valutazione del finanziamento Pnrr.

Percorso distrutto dall’alluvione. Ciclovia del Santerno da rifare. Riparte la progettazione

Percorso distrutto dall’alluvione. Ciclovia del Santerno da rifare. Riparte la progettazione

Parte l’operazione di recupero della ciclovia del Santerno, distrutta dall’alluvione di maggio 2023. Il Circondario ha affidato il servizio di progettazione per la messa in sicurezza e il ripristino dell’asse di collegamento tra Imola e la Vallata inaugurato il 10 luglio di due anni fa.

Il piano sarà pronto entro la fine del 2024. Della parte architettonica si occuperà lo studio associato Rb di Bologna, al quale andranno 150mila euro. Quella strutturale e geologica è affidata invece, per 135mila euro, alla faentina Enser, che nei mesi scorsi ha elaborato anche uno studio di fattibilità delle alternative progettuali per il completamento della Bretella e sta lavorando anche al piano di rifacimento del muro perimetrale dell’Autodromo (danneggiato pure quello dall’alluvione).

I lavori lungo i 44 km che vanno da Mordano a Castel del Rio sono stati finanziati, nei mesi scorsi, dal commissario straordinario alla ricostruzione post-alluvione, Francesco Paolo Figliuolo, che ha individuato come soggetto attuatore dell’intervento il Circondario. Il generale Figliuolo ha già stanziato due milioni di euro (500mila in meno di quanto è costata l’opera nella sua interezza) ma, come ricordano dall’ente di via Boccaccio, "è in corso una procedura a livello nazionale volta a valutare il finanziamento Pnrr" tanto per la ciclovia del Santerno quanto per altre opere pubbliche come il nuovo ponte della Tosa a Imola.

"Durante gli eventi di maggio 2023 il percorso ha subito numerosi danni, in larga parte derivante dalla piena del Santerno, e in parti a causa degli eventi franosi che hanno interessato su vasta scala il territorio collinare – ricordano dal Circondario in riferimento alla ciclovia –. Tali danni hanno compromesso la continuità del tracciato e la possibilità di usufruire in sicurezza dell’opera da parte della cittadinanza. Su ampi tratti sono tutt’ora vigenti ordinanze di chiusura al transito pedonale e ciclabile".

La sintesi dei principali danni rilevati nel tracciato parte dagli smottamenti della banchina, con erosione della pavimentazione, lungo tutto il tratto iniziale della ciclovia (da Mordano a Imola). All’altezza del passo del Cavallo (Mordano) c’è poi una rottura arginale ripristinata dall’Esercito. Altra rottura, in questo caso di un terrapieno golenale, in via Ca’ del Forno a Imola, dove la messa in sicurezza è stata finanziata nelle scorse settimane da un contributo arrivato dalla struttura commissariale guidata dal commissario Figliuolo. E ancora, sempre parlando dei danni causati dall’alluvione, nella zona del canale Lambertini (tra Casalfiumanese e Borgo Tossignano), il Circondario segnala l’erosione spondale del torrente che ha portato all’interruzione del tracciato. Problemi anche all’altezza del primo guado della ciclovia, a Borgo Tossignano, dove il corso dell’acqua ha scavato la pavimentazione e il tracciato è occupato da residui di fango. Ancora fango pure nel parco Lungofiume, sempre a Borgo, dove l’alluvione ha causato danni rilevanti.

L’elenco delle criticità prosegue nel tratto Rineggio – Casa del Fiume, dove c’è il secondo guado della ciclovia, nel comune di Borgo Tossignano. Lavori necessari anche a Fontanelice e in particolare nel terzo guado, in località Campola, nonché in via Gaggio e a sud del guado di rio Gaggio (Fontanelice). In quest’ultimo punto, in particolare, si registra una frana che ha portato all’interruzione del tracciato. Frana con blocco della strada anche in via Carseggio, a Casalfiumanese. Pure qui bisognerà intervenire al più presto se si vuole rendere di nuovo percorribile, nel suo complesso, la ciclovia del Santerno.