La candidata sindaca civica Carmen Cappello cala il poker. E presenta 4 dei (sette?) componenti che, in caso di vittoria, formeranno la sua Giunta. L’ex prefetto Achille Serra sarà vicesindaco e assessore alla Legalità e alla Sicurezza; Isabella Maria Bacchini (già presidente del collegio sindacale di Area Blu) avrà Bilancio e Partecipate; Mauro Salieri,...

La candidata sindaca civica Carmen Cappello cala il poker. E presenta 4 dei (sette?) componenti che, in caso di vittoria, formeranno la sua Giunta. L’ex prefetto Achille Serra sarà vicesindaco e assessore alla Legalità e alla Sicurezza; Isabella Maria Bacchini (già presidente del collegio sindacale di Area Blu) avrà Bilancio e Partecipate; Mauro Salieri, medico ospedaliero in pensione, la Sanità; Giulio Cicognani, a lungo dg della Sacmi, sarà titolare dello Sviluppo economico. "Credo fosse opportuno dare ai cittadini la concretezza di una squadra di governo, indicando persone che, per esperienza professionale e titoli di studio, hanno le capacità necessarie a portare avanti una visione futura per la città ", commenta la Cappello. Tra le priorità di Serra la "valorizzazione del corpo di Polizia municipale – rimarca l’ex prefetto –. I vigili urbani non devono essere meri contravventori, ma rappresentare l’antenna di ciò che succede". Alla Bacchini, commercialista e revisore da oltre 30 anni, il compito di occuparsi dei conti del Comune e far rigare dritto le partecipate: "Area Blu deve diventare l’unica stazione appaltante dei soci e armonizzare le esigenze di tutti. Negli ultimi tre anni ha patito troppo, va ristrutturata".

Poi Salieri, 40 anni all’ospedale cittadino e dopo primario di Ginecologia a Lugo: "Al S. Maria della Scaletta ci sono reparti in cui deve esserci il primario, non un facente funzioni. Penso a Chirurgia, Ortopedia, Medicina. Mi impegnerò affinché questi posti vengano coperti". Altro volto noto, Cicognani: "La città oggi non risulta competitiva rispetto ai territori limitrofi. Dobbiamo provare, in accordo con sindacati e imprenditori, a prolungare il tempo determinato in formazione, sgravando le aziende e formando i giovani invece di portarli verso il reddito di cittadinanza".