Raddoppio della linea, lievitano i costi

Il potenziamento della linea ferroviaria Bologna-Ravenna passando per Imola aiuterà a decongestionare il traffico. Il progetto richiede tre miliardi di euro e prevede un nuovo doppio binario per l'Alta velocità e i treni merci.

Un aiuto a decongestionare il traffico sulla tratta Bologna-Ravenna lo darà il potenziamento della linea ferroviaria che dal capoluogo emiliano arriverà a Castel Bolognese passando per Imola. Si tratta del primo stralcio di un maxi piano destinato ad arrivare (almeno sulla carta) fino a Bari; proiettando così nel futuro l’intera direttrice Adriatica. Per dare forma a questo progetto iniziale, lungo 56 chilometri, serviranno qualcosa come tre miliardi di euro. In pratica, 700 milioni in più circa rispetto a quanto previsto a settembre 2022, quando il piano aveva avuto il via libera dall’allora ministero delle infrastrutture, ma gli effetti dei rincari delle materie prime erano soltanto in parte noti. Rispetto agli annunci di un anno e mezzo fa, sono stati fatti alcuni passi in avanti. L’ultimo riguarda la volontà di Rfi di avviare a marzo il ‘dibattito pubblico’. Detto che non si conoscono ancora i tempi dell’operazione, alcuni punti fermi tuttavia già ci sono. Si parla infatti di un nuovo doppio binario sul quale far viaggiare, senza fermate intermedie, i convogli dell’Alta velocità e (di notte) i treni merci dal Bivio San Vitale a Castel Bolognese, da cui si dirama la linea per Ravenna. In questo modo, la linea attuale sarebbe lasciata ai soli pendolari. Praticamente impossibile, visto che si tratta di zone altamente urbanizzate, affiancare i nuovi binari a quelli esistenti. Molto più probabile un tracciato a nord dei centri abitati.

Enrico Agnessi