Redditi

Imola, 8 novembre 2018 - E’ di 23.115 euro annui il reddito complessivo medio degli imolesi. Il dato, inferiore a quello registrato nell’area metropolitana di Bologna (25.083 euro pro capite) ma superiore a quello riscontrato nel resto della regione (22.736 euro) e del Paese (20.640 euro), fa riferimento a quanto dichiarato al fisco nel 2017 (anno di imposta 2016). L’analisi dei dati per comune, condotta dalla Città metropolitana sulla base dei dati diffusi di recente dal ministero dell’Economia e delle Finanze, conferma l’addensamento dei redditi medi più alti nell’ambito centrale del Bolognese (il capoluogo e i territori della prima corona, in particolare collinare), che secondo l’analisi «tende a rappresentare un tratto strutturale della distribuzione geografica del reddito nel tempo». In questo ambito geografico ricadono infatti tutti i dieci comuni in cui il reddito medio per contribuente risulta superiore alla media metropolitana (dato in linea con il 2015).

Imola è fuori da questa cerchia, con Castel San Pietro (23.667 euro pro capite) e Dozza (22.979 euro) a fare da ideale cuscinetto. Fuori dal podio dei tre comuni più ricchi del circondario, in un report che non prende però in considerazione i dati di piccole realtà come Castel Guelfo, Fontanelice e Castel del Rio, troviamo Medicina (21.584 euro pro capite), Casalfiumanese (21.179 euro) e Mordano (20.550 euro). Sotto la soglia dei 20mila euro di reddito annui ecco invece Borgo Tossignano (19.730 euro).

Nei comuni del circondario, la percentuale di contribuenti con un reddito fino a 15mila euro è superiore alla media metropolitana (32,4%), soprattutto nei territori più piccoli. Imola (33%), Castel San Pietro (32,7%), Medicina (33,2%) e Dozza (33,5%) restano tutto sommato in linea con i comuni bolognesi. Decisamente sopra tale soglia troviamo invece Mordano (dove il 36,8% dei contribuenti dichiara fino a 15mila euro di reddito l’anno), Casalfiumanese (37,2%) e Borgo Tossignano (37,6%). Nemmeno in questo caso sono stati presi in considerazione Castel Guelfo, Fontanelice e Castel del Rio.

L’altra faccia della medaglia è rappresentata dalla popolazione più ricca, quella che ogni anno dichiara un reddito complessivo superiore ai 55mila euro. A livello provinciale parliamo in media del 6,5% del totale dei contribuenti; nei comuni dell’Imolese, però, si avvicinano a questa soglia solo Castel San Pietro (5,6%) e Dozza (5,4%). Tutti gli altri territori del circondario sono infatti al di sotto del tetto del 5%: a partire da Imola (ferma al 4,9%), seguita in classifica da Casalfiumanese (3,8%), Medicina (3,1%), Mordano (3%) e Borgo Tossignano (2,2%). Fatta eccezione per Castel San Pietro, la percentuale di quanti percepiscono redditi da lavoro dipendente è appena più alta nei comuni dell’Imolese che in quelli dell’intera area metropolitana (ferma al 50%). Al contrario, quelli da lavoro autonomo, sono in linea generale leggermente meno qui rispetto al resto della provincia (4,6%) e soprattutto di Bologna (6,7%).

Infine, eccoci ai redditi da pensione: a Imola e Castel San Pietro sono il 31,1% del totale, contro il 29,7% di Borgo Tossignano (tutti sopra la media del 29,1% che caratterizza il territorio della Città metropolitana di Bologna), il 29% di Casalfiumanese, il 28,7% di Medicina, il 28,6% di Mordano e il 27,5% di Dozza.