Riciclaggio, inchiesta a Roma. Fra i 57 indagati anche l’ex rossoblù Bresciani

L’ex calciatore del Bologna è parte del consorzio che dovrebbe acquisire la società imolese Andrea Costa Basket. Secondo quanto filtra la trattativa per la nuova gestione non si dovrebbe interrompere

Giorgio Bresciani esordì nel 1987 in serie A nel Torino e in seguito vestì la maglia rossoblù. In passato ha avuto altri guai con la giustizia

Giorgio Bresciani esordì nel 1987 in serie A nel Torino e in seguito vestì la maglia rossoblù. In passato ha avuto altri guai con la giustizia

Imola, 10 luglio 2024 – Una vera e propria centrale di riciclaggio nella capitale al servizio dei clan, dove a muovere i fili erano i figli di ‘vecchi’ boss. Fiumi di denaro che venivano ripuliti nel settore degli idrocarburi e in quello cinematografico, attraverso società cartiere intestate a prestanome, con l’aiuto di professionisti e imprenditori compiacenti.

Ieri all’alba è scattato il blitz della Direzione investigativa antimafia e della Direzione Distrettuale antimafia che ha eseguito diciotto arresti in tutta Italia. Le accuse sono, a vario titolo, di associazione a delinquere con l’aggravante mafiosa finalizzata alle estorsioni, usura, fittizia intestazione di beni, riciclaggio, autoriciclaggio e armi. Sequestrati beni per un valore complessivo di oltre 131 milioni di euro: 57 gli indagati. A finire in manette sono stati anche due ‘figli d’arte’: Antonio Nicoletti, figlio di Enrico, lo storico cassiere della banda della Magliana, e Vincenzo Senese, primogenito del boss Michele detto ’o pazz’. Per gli inquirenti avevano un ruolo di spicco nel riciclaggio del denaro sporco. Coinvolti anche il produttore cinematografico Daniele Muscariello, e Angelo Calculli ex manager musicale di Achille Lauro.

Fra i 57 indagati con varie ipotesi figurano Domitilla Strina, la figlia di Anna Betz nota con il soprannome di ‘Lady Petrolio’, e l’ex calciatore del Bologna Giorgio Bresciani. L’ex calciatore professionista in questo momento è parte assieme ad altri imprenditori del consorzio che dovrebbe acquisire l’Andrea Costa Basket e il progetto: – secondo quanto filtra – non dovrebbe interrompersi. L’ufficialità dell’accordo e l’avvio della nuova gestione della società è attesa per la prossima settimana.

Dall’attività d’indagine, avviata nel 2018, è emersa l’esistenza di due gruppi criminali che riciclavano per varie articolazioni, dalla camorra campana alla ‘ndrangheta calabrese, ingenti somme di denaro che veniva ripulito in diversi settori. Venivano costituite società fittizie per emettere false fatturazioni grazie al supporto fornito da imprenditori e da liberi professionisti compiacenti, tra cui un commercialista.

Per gli inquirenti a capo di una delle associazioni c’erano Antonio Nicoletti e Pasquale Lombardi, mentre a capo del secondo gruppo, collegato al primo, sono stati individuati Vincenzo Senese, figlio di Michele, Salvatore D’Amico, detto ’o pirata’, e Roberto Macori, ritenuto legato alla "destra eversiva romana, all’ombra di Massimo Carminati".