Andrea Longhi
Andrea Longhi

Imola, 9 luglio 2019 - È cambiata la rotta, all’indomani di quello che potrebbe essere il giro di boa per un’intera comunità. Cambia, «anzi, deve cambiare – sottolinea l’assessore con delega all’ambiente, Andrea Longhi –, il modo di concepire i rifiuti. Non più qualcosa di cui liberarsi, ma una vera e propria risorsa». Il ‘D-day’ della raccolta porta a porta è arrivato, fra dubbi e perplessità, anche sotto l’Orologio. Una vera e propria rivoluzione, che abbraccia il centro storico e i 5 viali di circonvallazione. In numeri, si parla di qualcosa come 5.300 utenze, pari a quasi 4mila famiglie e 1500 attività.

Assessore, sullo sfondo c’è la discarica Tre Monti che ha chiuso i battenti, sembra difficile ora poter pensare ai rifiuti come una risorsa.

«Con una raccolta differenziata fatta nel modo giusto, si produce uno scarto migliore, a partire da un indifferenziato in minore quantità, che ha come destinazione i termovalorizzatori. Plastica, carta, vetro e lattine, invece potranno essere riutilizzati, anziché finire nei nostri mari. I rifiuti di questo tipo possono essere venduti e pertanto diventare una fonte di reddito, capace di alimentare il piano economico cittadino».

Molti, a discarica chiusa, temono l’aumento della Tari.

«Difficilmente il sistema della tassa dei rifiuti subirà variazioni in quel senso, anzi, potrebbe addirittura diminuire grazie agli introiti derivanti da una buona raccolta differenziata. Oltre a questo stiamo lavorando su progetti di rivalutazione ambientale, anche quelli una possibile fonte di reddito».

L’obiettivo lo sappiamo già qual è: passare dall’attuale 71% a quel 79% di raccolta differenziata imposto dalla Regione, possiamo essere ottimisti?

«Io lo sono, negli incontri aperti alla cittadinanza abbiamo avuto un grande riscontro da parte dei residenti del centro, sopratutto dopo che abbiamo spiegato loro che all’interno dei cassonetti dell’indifferenziata, almeno il 95% dei rifiuti era riciclabile».

Può il porta a porta risolvere il problema?

«Il nostro è un sistema ibrido, che consentirà ai residenti – oltre a lasciare in strada i sacchi nei giorni prestabiliti -, di gettare i propri rifiuti nelle nuove isole ecologiche disposte sui viali, a una distanza massima di 300 metri da ogni abitazione. Oltre a questo, rimuovere i grossi bidoni dal centro ci ha permesso di guadagnare diversi posti auto».