Non ci sono solo Comune e Regione a spingere per ottenere dal Governo una deroga al nuovo Dpcm che consenta di ‘salvare’ gli incassi del Gran premio di Formula 1. A chiedere un provvedimento ad hoc a Roma, dopo lo stop del premier Giuseppe Conte alla presenza del pubblico agli eventi sportivi, è anche il consigliere regionale e comunale della Lega, Daniele Marchetti. "Per come è scritto il nuovo Dpcm anti-Covid varato dal Governo – ragiona Marchetti – non sembrerebbero esserci spazi di manovra, dal momento che sono stati vietati al pubblico tutti gli...

Non ci sono solo Comune e Regione a spingere per ottenere dal Governo una deroga al nuovo Dpcm che consenta di ‘salvare’ gli incassi del Gran premio di Formula 1. A chiedere un provvedimento ad hoc a Roma, dopo lo stop del premier Giuseppe Conte alla presenza del pubblico agli eventi sportivi, è anche il consigliere regionale e comunale della Lega, Daniele Marchetti.

"Per come è scritto il nuovo Dpcm anti-Covid varato dal Governo – ragiona Marchetti – non sembrerebbero esserci spazi di manovra, dal momento che sono stati vietati al pubblico tutti gli eventi sportivi; ma non possiamo fare una figuraccia a livello internazionale".

Il leghista chiama in causa anche la Regione e la Giunta Bonaccini a cui è richiesto ora un "impegno straordinario" per consentire la presenza di pubblico all’evento in programma sul circuito di Imola nel weekend tra sabato 31 ottobre e domenica 1 novembre.

"Bisogna mobilitarsi, nonostante il muro contro muro scelto dal Governo contro le Regioni, per ottenere una deroga – sottolinea Marchetti – dal momento che si tratta di un evento all’aperto e che si sviluppa sulla base di un tracciato lungo di cinque chilometri. Dal punto di vista della sicurezza poi– spiega il consigliere del Carroccio – non servirebbe nemmeno una riduzione ulteriore degli ingressi previsti e ridotti dal momento che si parla di 13mila biglietti al giorno per seguire la manifestazione e al momento non sono stati venduti ancora tutti, mentre l’impianto è nato per contenere 200mila persone. Dal punto di vista del distanziamento sociale- conclude Marchetti- ci sono le condizioni perché l’evento tanto atteso, a Imola e in Italia, possa essere confermato".

Sempre in casa Lega, da registrare anche le parole di Simone Carapia, altro consigliere comunale del Carroccio. "Riteniamo importante che il primo cittadino prenda posizione contro queste restrizioni inconcludenti – avverte l’esponente di opposizione a proposito delle misure contenute nel nuovo Dpcm – che danneggiano anche il nostro tessuto economico, ricreativo e sportivo. E soprattutto azzerano rassegne culturali enogastronomiche ricorrenti come il Baccanale e limitano il ritorno, dopo tanti anni, della manifestazione più ambita è spettacolare sul Santerno: il Circus della F1".

Sempre tra le file del centrodestra, ecco anche il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Giancarlo Tagliaferri: "Fortemente voluto dal presidente Bonaccini, ora il Gran Premio di Imola rischia di diventare un boomerang sia dal punto di vista sanitario, sia da quello economico. Ancora ieri il nuovo sindaco di Imola parlava di un via libera alla presenza del pubblico perché in sicurezza: oggi, alla luce della decisione del Governo, cosa cambia? A noi pare che l’esecutivo vietando lo sport col pubblico abbia smentito Regione e Comune, ma attendiamo chiarezza".