Imola, 9 giugno 2018 – Momenti di panico l’altra sera in viale Zappi, dove due marocchini di 32 e 38 anni sono stati denunciati dai carabinieri per porto ingiustificato d’arma e lesioni personali aggravate.

I militari sono arrivati sul posto dopo che la centrale operativa del 112 è stata informata che due stranieri si stavano picchiando davanti a un bar della zona. Alla vista dei carabinieri, il più giovane dei due si è avvicinato e ha consegnato loro un taser (dispositivo a impulsi elettrici utilizzato per paralizzare i movimenti di chi riceve la scossa), dicendo che lo aveva sottratto al suo antagonista durante la lite. Il taser è un’arma che l’Organizzazione delle nazioni unite ha inserito nella lista degli strumenti di tortura.

I carabinieri, però, hanno anche accertato che durante la discussione, il trentaduenne non era a mani vuote, ma impugnava un bastone. Entrambi i marocchini erano feriti, il trentaduenne in testa, sulle braccia e sul collo, mentre l’altro lamentava un forte dolore alla mano, probabilmente a causa di una bastonata che gli aveva provocato una frattura. Medicato dai sanitari del 118, il trentottenne ha ricevuto una prognosi di ventotto giorni.

Il taser è stato sequestrato dai carabinieri.