Robert Fultz, playmaker dell’Andrea Costa
Robert Fultz, playmaker dell’Andrea Costa

Imola, 11 luglio 2019 - La Procura della Repubblica di Treviso ha chiesto il rinvio a giudizio per il playmaker dell’Andrea Costa Robert Fultz. Al giocatore viene contestato di aver denunciato falsamente il furto della sua Audi Q5 per incassare il premio dell’assicurazione, salvo poi rivendere la stessa vettura a una società privata. I fatto risalgono all’ottobre del 2013, periodo in cui il regista bolognese vestiva la maglia della Leonessa Brescia, quando Fultz si reca in questura per denunciare il furto della propria automobile, avvenuto durante la notte, ad opera di ignoti. Essendo l’Audi assicurata anche per il furto, la documentazione era stata inoltrata alla compagnia assicurativa Generali Italia spa con cui era stata stipulata la polizza.

Come per ogni sinistro, prima di procedere alla liquidazione i periti svolsero alcuni accertamenti e così arrivano a scoprire che la vettura era stata venduta a una azienda di Brescia. A quel punto le Generali hanno presentato una denuncia per simulazione di reato e frode assicurativa e le indagini sono state assegnate alla procura di Treviso, avendo la compagnia assicurativa sede a Mogliano Veneto. Lunedì scorso le indagini sono state formalmente chiuse ed è stato chiesto il rinvio a giudizio del playmaker dell’Andrea Costa, e adesso la palla passa al giudice per l’udienza preliminare: può o disporre il giudizio, in questo caso verrà poi avviato il processo per l’accertamento del reato, oppure sentenziare il non luogo a procedere.

La compagnia assicurativa è convinta del tentativo di frode, tanto che ha già annunciato che si costituirà parte civile affidando la difesa dei propri interessi l’avvocato Nicola Bruno del foro di Torino, mentre è di diverso avviso il legale scelto da Fultz, l’avvocato Massimiliano Orrù del foro di Rimini. «Il mio assistito si è sempre dichiarato estraneo ai fatti – a parlare è il legale romagnolo – e ritengo che nelle sedi opportune verrà dimostrata la sua innocenza». In questo momento il giocatore è in vacanza all’estero e chiaramente la richiesta della procura di Treviso non è stata accolta positivamente. Nessuna dichiarazione da parte del regista bolognese, salvo un paio di frasi che di fatto ricalcano le stesse parole del suo difensore: « E’ una vecchia storia ed è tutto un malinteso che verrà risolto nelle sedi opportune». Come si dice in questi casi, la giustizia farà il suo corso: l’unica cosa che adesso si può affermare è che il comportamento di Fultz, nelle tante realtà in cui ha giocato, è sempre stato dichiarato irreprensibile dai suoi dirigenti.