Saldi estivi al via a Imola, Ascom: "Ora i prezzi sono più trasparenti"

L’associazione inquadra la direttiva Omnibus, volta a proteggere il consumatore. “Ecco come funzionano gli sconti”

I negozianti si preparano all'inizio dei saldi estivi

I negozianti si preparano all'inizio dei saldi estivi

Imola, 05 luglio 2023- “Un’opportunità per i consumatori di trovare a prezzi convenienti merce di assoluto valore. Si potranno fare dei veri affari acquistando nei negozi di prossimità, che garantiscono da sempre un servizio di qualità basato sulla fiducia e sulla relazione con il cliente, contribuendo così al sostegno e alla vitalità dei nostri centri urbani e alimentando l’economia delle nostre città”. Andrea Martelli, direttore generale di Confcommercio Ascom, inquadra così l’inizio dei saldi estivi.

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La Giunta regionale, con una specifica delibera, ha infatti modificato (solo per quest’anno) la data di partenza delle vendite di fine stagione. Il disco verde è stato infatti posticipato dal primo sabato di luglio a domani, giovedì 6. Detto che la durata dei saldi rimane invariata a 60 giorni, grande novità per questa finestra è sicuramente la ‘Direttiva Omnibus’, introdotta con l’obiettivo di proteggere il consumatore dal rischio di pratiche commerciali scorrette e comunicazioni commerciali non veritiere ed applicare regole più chiare al commercio soprattutto online.

Oltre a ribadire il divieto di effettuare scontistiche nei 30 giorni antecedenti i saldi, è ora obbligatorio effettuare lo sconto a partire dal prezzo più basso applicato sul prodotto nell’ultimo mese di vendita. Resta l’obbligo di dover segnalare la percentuale di sconto applicata, ma il venditore dovrà ora applicarla al prezzo più basso da lui praticato nei 30 giorni precedenti l’inizio dei saldi.

Al di là dell’obbligo di indicazione del ‘prezzo precedente’, il decreto Omnibus prevede in sintesi, tra le altre cose, l’adeguamento alla normativa tanto per negozi fisici quanto per gli store online nonché l’aumento delle sanzioni minime e massime in caso di pratiche commerciali scorrette.

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Infine, Confcommercio Ascom Imola ricorda le regole di base con il decalogo ‘Saldi tranquilli’. La possibilità di cambiare il capo acquistato, innanzitutto, che è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante. Tuttavia, se il prodotto è danneggiato o non conforme scatta l’obbligo per il negoziante di: riparazione o sostituzione, entro un congruo periodo di tempo e, nel caso ciò risulti impossibile o se i costi che il venditore dovrebbe sostenere siano sproporzionati la riduzione del prezzo pagato o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto (entro due anni).

Non c’è obbligo nemmeno per quanto riguarda la prova dei capi, che è rimessa alla discrezionalità del negoziante. Per quanto riguarda invece i pagamenti, le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante. Dal 30 giugno 2022 per chi non accetta pagamenti elettronici scattano le sanzioni (pari ad una quota fissa di 30 euro cui va aggiunta una quota pari al 4% del valore della transazione rifiutata). Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto, il prezzo finale.

Riparazioni in caso di modifiche e/o adattamenti sartoriali alle esigenze della clientela (es. orli, maniche, asole) il costo è a carico del cliente, salvo diversa pattuizione. Va data preventiva informazione al cliente.