Santamonica, la storia dell’aeroporto fantasma

Un libro rivela la presenza di una pista di volo realizzata dagli alleati durante la Seconda guerra mondiale, dove oggi sorge l’autodromo .

Santamonica, la storia  dell’aeroporto fantasma

Santamonica, la storia dell’aeroporto fantasma

L’aeroporto fantasma di Misano. Pierpaolo Maglio e Giovanni Bilancioni torneranno al periodo della Seconda guerra mondiale per raccontare la storia dell’aeroporto di Santamonica. Una storia dimenticata, ma presente a tutt’oggi nella vita dei misanesi, visto che su quella pista è stato costruito l’attuale circuito. Sabato alle 18 nella biblioteca comunale, Maglio e Bilancioni presenteranno il libro ‘Santamonica: l’aeroporto fantasma’, spiegando le ragioni e le circostanze nelle quali venne costruito, utilizzato e in seguito abbandonato un aeroporto militare strategicamente importante. Una storia che affonda nella cruenta battaglia della Linea Gotica con le storie dei piloti statunitensi impegnati nelle missioni, uomini di pelle scura così come i meccanici, e delle lotte sociali che affrontarono contro la segregazione razziale. Una storia nella storia mentre la guerra stringeva la costa e Misano. Gli alleati, americano e inglesi, avevano deciso che questo era il posto migliore per creare una pista strategica. Arrivarono qui con enormi bulldozer devastando le coltivazioni locali. In poco tempo costituirono la pista per far decollare e atterrare i velivoli. Stando ad alcune testimonianze i militari si stabilirono nella casa coloniale dei fratelli Guidi, nell’attuale via della Conserva. L’aeroporto rimase operativo anche dopo la fine del conflitto prima di essere del tutto sostituito da altri scali. Al posto della pista tornarono le coltivazioni fino a quando, all’inizio degli anni ’70, si penso a questo luogo per far nascere l’autodromo. A ricostruire la storia dell’aeroporto saranno Pierpaolo Maglio, avvocato riminese che collabora con il sito di informazioni aeronautiche The Aviationist, e Giovanni Bilancioni commercialista di San Clemente, appassionato di aeronautica, che ha raccolto numerose testimonianze inclusa quella del padre che partecipò alla costruzione della pista dell’aeroporto di Santamonica.

Andrea Oliva