Imola, 8 settembre 2018–Le scuole imolesi si preparano al ritorno tra i banchi degli studenti in vista del nuovo anno. L’appuntamento con il suono della prima campanella del 2018/19 è fissato per lunedì 17. In questi mesi, caratterizzati dal non facile passaggio di consegne tra l’amministrazione uscente e la nuova, si è intervenuti in alcuni istituti cittadini; e in altri gli operai entreranno in azione a breve. Più in generale, tanto resta ancora da fare; soprattutto in prospettiva. Per questo motivo, mentre l’immediato parla di cantieri alle Valsalva, alle Bizzi (nel quartiere Pedagna) e alle Carducci, il 27 settembre è previsto un incontro tra Comune e Area Blu per discutere (anche a fronte degli annunciati finanziamenti regionali) i futuri piani della Giunta.

«Il tema della messa in sicurezza delle scuole è fondamentale – ricorda l’assessore ai Lavori pubblici, Massimiliano Minorchio –. E la situazione degli edifici oggi non è ottimale. Ci sono varie criticità a livello di agibilità e resistenza sismica, oltre che sul fronte della prevenzione incendi». Uno dei primi provvedimenti adottati dalla nuova amministrazione, ormai a metà luglio, è stato l’intervento («In programma in questi giorni») di manutenzione straordinaria alle scuole Valsalva, che da tempo lamentano problemi al controsoffitto. «Ma il nodo, in quel caso come negli altri, è legato ai disciplinari di Area Blu particolarmente gravosi – sostiene Minorchio –. Soprattutto per quanto riguarda i costi di progettazione, che fanno lievitare l’importo totale dei lavori. Alle Valsalva, per esempio, è bastato un sopralluogo per capire che avremmo potuto risparmiare quasi la metà degli 80mila euro previsti».

Tempo di lavori anche alle scuole Carducci, in questo caso per il rinnovo dei certificati di prevenzione incendi; e in Pedagna, alla Bizzi, dove serve un corrimano. «Ma non è una programmazione che ha deciso questa Giunta», avverte l’assessore ai Lavori pubblici, rinviando al summit del 27 settembre ogni tipo di pianificazione futura. «Alcuni interventi dovranno per forza essere portati avanti la prossima estate, a scuole chiuse – ragiona Minorchio –. In altri casi, invece, potremmo intervenire anche prima».

Sempre in prospettiva (si parla del triennio 2019-2021), l’obiettivo del Comune è di aggiudicarsi i finanziamenti messi sul tavolo dalla Regione. Le scuole di Sesto Imolese (dove almeno fino a qualche tempo fa il dubbio era tra rinnovare il vecchio edificio o costruirne uno nuovo), le Sante Zennaro e la primaria Rubri hanno tutte le carte in regola per accedere ai fondi. Il problema – non di poco conto – è che per avere accesso ai milioni della Regione (disposta dal canto suo a coprire fino al 90% delle spese) bisogna prima presentare il rendiconto dei lavori fatti.