Roberto Visani, presidente del Consiglio comunale
Roberto Visani, presidente del Consiglio comunale
Sessione straordinaria del Consiglio comunale, ieri pomeriggio, per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. "È importante che le istituzioni pubbliche, i partiti politici e i soggetti della comunità civile organizzata – ha affermato Roberto Visani, presidente dell’Aula – ribadiscano il loro impegno nel rafforzare la rete territoriale che opera ogni giorno nella prevenzione, nella...

Sessione straordinaria del Consiglio comunale, ieri pomeriggio, per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. "È importante che le istituzioni pubbliche, i partiti politici e i soggetti della comunità civile organizzata – ha affermato Roberto Visani, presidente dell’Aula – ribadiscano il loro impegno nel rafforzare la rete territoriale che opera ogni giorno nella prevenzione, nella protezione e nell’accompagnamento delle donne vittime di violenza. Ringrazio tutti per il lavoro fatto in questi mesi difficili, nei quali le donne spesso hanno pagato il prezzo più alto della pandemia".

Nel frattempo, la commissione Pari opportunità del Comune lancia un lungo elenco di proposte che richiamano la "prevenzione" del fenomeno e indicano passi concreti a favore delle vittime. Alloggi da destinare a case rifugio monofamiliari per restituire alla relazione mamma-bambini "un contesto sereno e intimo per loro soli con il sostegno delle operatrici" e lontano dalla violenza. Ma anche assunzioni nelle aziende di donne vittime di violenza attraverso tirocini formativi o contratti di lavoro e con misure fiscali che premino le imprese che fanno queste scelte. E ancora: riservare alle donne che hanno intrapreso un percorso di emancipazione dalla violenza un punteggio di preferenza nei bandi per l’iscrizione dei figli ai nidi o alle scuole dell’infanzia, con eventuale riduzione della retta per un periodo definito.

La commissione pari opportunità del Comune invoca anche più fondi, a livello di Circondario e di Città metropolitana per la prevenzione della violenza maschile e i centri antiviolenza; e sollecita la formazione del personale della Pa per "aumentare il livello di consapevolezza sulle radici strutturali, sulle cause e sulle conseguenze della violenza maschile sulle donne". Non manca la raccomandazione di "impegnarsi ad assumere e diffondere un linguaggio sessuato e non violento e un approccio culturale di genere da parte dei politici, degli amministratori, della stampa e dei soggetti del territorio che praticano attività rivolte alla comunità con finalità sociali, educative e formative".