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19 mar 2022

"Sostenibile ed ecologico" Ecco il nuovo polo logistico

Dopo Cuti Consai, Aprc ed Eurovo arriva nel 2023 anche ‘Imola casello’. Previsto un investimento di 50 milioni per un totale di quasi 300 addetti

Il sindaco Panieri e le autorità alla presentazione del progetto
Il sindaco Panieri e le autorità alla presentazione del progetto
Il sindaco Panieri e le autorità alla presentazione del progetto

Un altro pezzetto della zona industriale guarda al futuro. Dopo gli annunci di tre progetti di rigenerazione (Cuti Consai all’ex Cnh, i francesi di Aprc nell’ex Autoparco e il Gruppo Eurovo all’ex Filomarket), è stato presentato ieri in Comune il piano di insediamento di un nuovo polo logistico in via Selice. La società Develog ha infatti acquistato l’area, poco prima dell’autostrada A14, nella quale sarebbe dovuto nascere il cinema multisala. I numeri di ‘Imola casello’, questo il nome della realtà che dovrebbe vedere la luce non prima del 2023, sono imponenti: un investimento di circa 50 milioni di euro per una superficie di 55.610 metri quadrati (ma l’area è grande quasi il triplo) e dove, nelle previsioni, saranno impiegati tra i 200 e i 300 addetti.

Illustrando il progetto in Municipio, il sindaco Marco Panieri, l’assessore allo Sviluppo economico, Pierangelo Raffini, e l’amministratore delegato di Develog, Alberto Billi, tengono a sottolineare "l’orientamento comune verso la sostenibilità e il risparmio energetico" in tema di logistica. Sul punto, il primo cittadino e Raffini ricordano che anche Imola "ha sottoscritto la Carta per la logistica etica promossa dalla Città metropolitana di Bologna".

Entrando nel dettaglio di come si presenterà l’insediamento, che "dovrebbe essere realizzato nel giro di 15 mesi una volta ottenuto il permesso di costruire, che auspichiamo arrivi entro la fine dell’anno", il progettista Marco Della Valle pone l’accento da un lato "sulle infrastrutture che realizzeremo e con cui puntiamo a favorire lo sviluppo degli altri quadranti dell’area e la mobilità sostenibile", e dall’altro sul tema del verde.

"L’impatto zero non esiste – afferma Della Valle –, ma nella scelta degli alberi da piantare (che dovrebbero essere 250, ndr) opteremo per quelli migliori per assorbimento di Co2 e rilascio di ossigeno". Quanto agli edifici, Della Valle spiega che "i tetti saranno coperti al 50-60% di pannelli fotovoltaici, mentre l’illuminazione sarà a led per abbassare i consumi e l’impatto ambientale". Oltre a questo, aggiunge, saranno installate "delle colonnine per la ricarica dei mezzi elettrici".

Sempre in tema di mobilità e di infrastrutture, il progettista evidenzia da un lato che "la strada che realizzeremo, con un investimento di quasi tre milioni di euro, rispetterà la centuriazione romana" che caratterizza Imola, e dall’altro che "sono previsti anche percorsi ciclabili per favorire la mobilità sostenibile". Infine, Della Valle annuncia che si intende investire su "formazione e lavoratori qualificati. Vorremmo mantenere a carico nostro la manutenzione ordinaria e straordinaria – conclude –, in modo da non gravare sul bilancio del Comune e garantire la qualità dell’intervento", i cui oneri ammonteranno, stando alle previsioni, a "quasi 2,5 milioni di euro".

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