Fondamentale l'intervento dei carabinieri (Foto di repertorio)
Fondamentale l'intervento dei carabinieri (Foto di repertorio)

Imola, 23 agosto 2019 - Si è presentato sotto casa della ex compagna. Con un coltello in mano, violando il divieto di avvicinamento alla ragazza impostogli dal tribunale. E urlando: «Prima o poi ti ammazzo, a costo di farmi la galera». E in galera ci è finito, ma la ventottenne, grazie all’intervento tempestivo dei carabinieri, è rimasta illesa.

A finire in manette, per atti persecutori, è stato un trentunenne del posto che, l’altra sera intorno alle 20,40, è tornato a tormentare la ex compagna, con cui si era lasciato da qualche tempo. Un rapporto malato per l’uomo, che non aveva mai accettato la fine della storia, continuando a seguire, insultare e terrorizzare la ex fidanzata, una ragazza di 28 anni, a casa e sul posto di lavoro. Esasperata per le continue minacce, i messaggi e i pedinamenti, lei lo aveva già denunciato, tanto che per il trentunenne era stato disposto di recente un divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla ex. Divieto che lui, però, non aveva nessuna intenzione di rispettare. Anzi, il divieto aveva fatto scattare in lui una rabbia violenta e incontenibile, che l’uomo avrebbe sfogato sulla ventottenne se non fossero arrivati in tempo i militari dell’Arma, chiamati dalla ragazza, chiusa in casa terrorizzata.

Quando i carabinieri sono arrivati l’uomo stava urlando in strada, sotto il portone della ragazza, urlandole contro minacce del tipo: «...prima o poi ti ammazzo a costo di farmi la galera...». Non erano soltanto parole di odio: perché i militari, appena si sono avvicinati, hanno notato che l’uomo brandiva un coltello a serramanico e che se fosse riuscito a raggiungere la ex avrebbe davvero potuto farle del male. I carabinieri sono riusciti a immobilizzare lo stalker e a disarmarlo. Una volta bloccato, il trentunenne è stato accompagnato in caserma per le formalità di rito e, su disposizione del magistrato di turno Antonello Gustapane, è stato arrestato per atti persecutori e condotto alla Dozza.