Bollette Tari in calo a Imola
Bollette Tari in calo a Imola

Imola, 22 marzo 2019 - Nessun aumento per le famiglie e un lieve calo per le imprese. Sarà come previsto più leggera, nel 2019, la Tari per gli imolesi. Secondo i calcoli del Comune, i privati vedranno infatti applicata in bolletta una riduzione media dello 0,8%, mentre per le aziende il calo sarà del 6,28%. Questo grazie soprattutto «alla lotta all’evasione e ai minori costi di smaltimento dei rifiuti indifferenziati», sottolineano dal Comune.

La caccia ai furbetti, in particolare, portata avanti dall’amministrazione attraverso le attività di accertamento e i controlli tramite catasto, ha permesso di aumentare la banca dati della Tari, incrementando così il numero dei contribuenti. Di conseguenza, il gettito totale è cresciuto del 2,4%, mentre il montante tariffario è diventato suddivisibile tra un numero maggiore di contribuenti, abbassando così la quota pro capite.

L’ufficio tributi del Comune ha recuperato lo scorso anno 338.706 euro, oltre a relative sanzioni ed interessi, facendo emergere 970 evasori – fra totali e parziali – e 135.803 metri quadrati di superfici precedentemente non dichiarate. E’ stata inoltre effettuata una verifica della distanza dell’utenza dai contenitori di raccolta, fattore che incide sulla tariffa applicata, provvedendo all’adeguamento delle zone tariffarie di appartenenza.

Accanto alla lotta all’evasione, nel 2019, diminuisce il costo per i servizi dei rifiuti urbani riconosciuto al gestore Hera e approvato da Atersir, che si attesta a 8 milioni 256.929 euro, in calo rispetto allo scorso anno dell’1,4%, vale a dire circa 142mila euro in meno. «Ciò è dovuto – spiegano sempre dal Comune – in larga misura ai minori costi di smaltimento dei rifiuti indifferenziati previsti nel 2019 grazie all’utilizzo del sistema a isole ecologiche di base e all’avvio della riorganizzazione della raccolta rifiuti nel centro storico della città».

A fronte delle 12.640 tonnellate del 2018, nel 2019 si prevede di avviarne a smaltimento 11.590, con un risparmio di circa 196mila euro, sostenuto anche dalla riduzione delle tariffe di smaltimento approvata da Atersir (da 111 a 104 euro per tonnellata). Aumentano i contributi che il Conai riconosce al Comune grazie all’incremento nella raccolta differenziata.

«La Giunta ha contestato il Piano finanziario di Atersir perché non comprende la restituzione nemmeno a rate di circa 1 milione e 600 mila euro versati in più dagli imolesi negli anni dal 2013 al 2016 – spiega Claudio Frati, assessore al Bilancio –. Si rassicura in ogni caso la cittadinanza rispetto alla continuità e qualità del servizio erogato». L’assessore all’Ambiente, Andrea Longhi, ringraziando «tutti i cittadini virtuosi che hanno contribuito al raggiungimento del risultato economico di risparmio», auspica invece che «i più reticenti rispetto al nuovo tipo di raccolta rivedano le loro posizioni e soprattutto – conclude – abbia fine l’abbondano dei rifiuti fuori dai cassonetti costato alla comunità circa 150mila euro all’anno».