Amilcare Renzi* La nostra associazione conferma la posizione che ha sempre avuto fin dall’inizio della pandemia, il senso di responsabilità con il quale i nostri associati si sono comportati in questi diciassette mesi. Anche nei momenti più bui, quando molte attività erano chiuse, la sicurezza e la salute dei nostri dipendenti e di tutta la comunità sono sempre stati il faro che ci ha guidato, non...

Amilcare

Renzi*

La nostra associazione conferma la posizione che ha sempre avuto fin dall’inizio della pandemia, il senso di responsabilità con il quale i nostri associati si sono comportati in questi diciassette mesi. Anche nei momenti più bui, quando molte attività erano chiuse, la sicurezza e la salute dei nostri dipendenti e di tutta la comunità sono sempre stati il faro che ci ha guidato, non poteva essere diversamente, in molte nostre imprese lavorano insieme imprenditori, dipendenti e collaboratori. Quindi oggi, a maggior ragione, che si vede una luce in fondo al tunnel con i dati economici positivi, le vaccinazioni rappresentano una priorità. Non possiamo deragliare proprio ora, non possiamo permetterci restrizioni e ulteriori chiusure, nello stesso tempo dobbiamo evitare assurde divisioni. Il green pass non fa altro che testimoniare un gesto di responsabilità civica, il vaccino non è un obbligo, ma una scelta di rispetto e tutela verso chi ci è vicino e l’unico modo per garantire la messa in sicurezza delle persone e, quindi, di tutte le attività economiche, sociali, sportive e culturali.

Certo, la certificazione verde può apparire una limitazione per tutti noi e per le attività, ma la dobbiamo vedere come una garanzia a tutela della salute e della continuità di questo percorso di ripartenza.

E anche per questo è urgente chiarire alcuni aspetti relativi alle ultime misure. Da una parte non possono essere gli imprenditori responsabili della verifica dell’identità delle persone che accedono nelle attività per cui è obbligatorio esibire il certificato verde. In secondo luogo, in ambito aziendale, i datori di lavoro, per le norme che regolano la Privacy, non possono sapere quali dipendenti sono vaccinati. Questi aspetti, se non affrontati, possono creare difficoltà nella gestione delle condizioni di sicurezza e, nello stesso tempo, sollevano una contraddizione con la responsabilità a carico dell’imprenditore in caso di contagio in azienda.

*Segretario Confartigianato Bologna Metropolitana