Patrizia Tassinari, referente accademico della sede imolese dell’Alma Mater
Patrizia Tassinari, referente accademico della sede imolese dell’Alma Mater

Imola, 14 marzo 2019 -  Un luogo di luce, libertà e studio». L’università, parafrasata da Benjamin Disraeli, politico e scrittore britannico, è cresciuta tale e quale, anche sulle rive del Santerno. Le conferme arrivano dai numeri, in particolare da quei 950 studenti che affollano le sale del plesso Vespignani. Ma il merito di tale successo è in gran parte dell’offerta formativa, che ogni anno accademico si rinnova, grazie a master, seminari e percorsi per i professionisti in erba, e che - anche in questo 2019 -, verrà presentata nell’open day di mercoledì prossimo. «Sarà, come al solito, una grande occasione per i nostri corsi di laurea – commenta Patrizia Tassinari, il referente accademico della sede Alma Mater nostrana –, che potranno farsi conoscere ai nuovi potenziali studenti attraverso le illustrazioni dei coordinatori e le testimonianze di neolaureati. Come ogni anno sarà possibile inoltre visitare le aule e l’intero plesso universitario, fiore all’occhiello della città».

Ma all’università non è che si studia e basta, si fa anche tanta pratica, proprio in vista di quel mondo professionale che attende i neolaureati. Laboratori e strutture lavorative, in cui gli studenti possono svolgere i tirocini formativi, tutto è indirizzato alla ricerca di un impiego solido e duraturo. E’ qui che entra in gioco il collegamento con l’Asl e le sue strutture, che sono state il ‘campo di allenamento’ per 515 studenti nel 2018, tra le quali spicca l’eccellenza riabilitativa di Montecatone. Un altro grande punto di forza del polo imolese è costituito dai master. Attualmente sono 6 gli attivi, ovvero i master in ‘Costruzioni in legno’, ‘Fitoterapia’, ‘Analisi Tossiccologica’, ‘Endoscopia’ e ‘Difesa del verde’. A questi se ne aggiungeranno, prossimamente, altri due, in ‘Sostenibilità ambientale’ e ‘Manutenzione dei tappeti erbosi’. L’ateneo, proiettato al lavoro, inoltre, martedì 7 maggio organizzerà una giornata di orientamento, sempre a Palazzo Vespignani e a Palazzo Dal Pero (restaurato anch’esso dalla Cassa di risparmio di Imola), che per quella data dovrebbe già essere aperto al pubblico.

«Sarà un incontro con il mondo delle professioni – aggiunge Tassinari –, ma anche un momento in cui le aziende del territorio, e del resto d’Italia, potranno presentarsi ai loro nuovi potenziali lavoratori». Il successo crescente del distaccamento universitario imolese incontra anche il sostegno dell’assessore all’istruzione Claudia Resta: «Dal ‘97 ogni anno viene proposta un’offerta formativa sempre più articolata, che, grazie anche ai laboratori di ultima generazione è un autentico orgoglio per la città».

E in effetti, i 7 corsi di laurea imolesi di strada ne hanno fatta, per esempio Scienze farmaceutiche applicate è passata dai «121 iscritti del 2016 ai 163 del 2018; per una facoltà che ha un discreto sbocco sul mondo lavorativo, del privato e del pubblico», spiega il nuovo coordinatore, Stefano Ferroni. Gli iscritti a Infermieristica invece quest’anno accademico erano 200, ma per il 2019 le proiezioni parlano di 60 studenti in più, «Tutti ragazzi che – commenta il coordinatore del corso, Gabriella Verucchi –, grazie a 1.800 ore obbligatorie di tirocinio, già il giorno dopo la laurea saranno dei professionisti completi e pronti per essere assunti».