Eleonora Cesari, premiata dall’Università di Bologna per il progetto relativo a Snapchat
Eleonora Cesari, premiata dall’Università di Bologna per il progetto relativo a Snapchat
È Eleonora Cesari la vincitrice della challenge d’imprenditoria ‘Rilancia un social network’, proposta da Jebo, Junior Enterprise dell’Università di Bologna, e Tutored durante la settimana degli aspiranti imprenditori. La 21enne imolese ha presentato una strategia di rilancio di Snapchat, social network molto in voga tra i giovani fino a qualche anno fa e poi caduto in disuso a partire dal 2016, che permette di inviare foto e video istantanei ai propri contatti. Il progetto sfrutta il funzionamento della piattaforma per sdoganare il concetto, ancora tabù, del sexting. Complice la modalità di Snapchat che non consente di espandere, ma bensì di...

È Eleonora Cesari la vincitrice della challenge d’imprenditoria ‘Rilancia un social network’, proposta da Jebo, Junior Enterprise dell’Università di Bologna, e Tutored durante la settimana degli aspiranti imprenditori. La 21enne imolese ha presentato una strategia di rilancio di Snapchat, social network molto in voga tra i giovani fino a qualche anno fa e poi caduto in disuso a partire dal 2016, che permette di inviare foto e video istantanei ai propri contatti.

Il progetto sfrutta il funzionamento della piattaforma per sdoganare il concetto, ancora tabù, del sexting. Complice la modalità di Snapchat che non consente di espandere, ma bensì di contrastare, il fenomeno del revenge porn attraverso la tutela dei corrispondenti. Tematica tristemente d’attualità in una regione, l’Emilia-Romagna, che occupa il gradino più basso del podio in Italia per numero di vittime del reato. Una piaga sempre più diffusa specialmente tra i giovani, in particolar modo di sesso femminile, che restano la principale parte lesa di questa pratica.

"Ho vissuto un anno negli Stati Uniti per motivi di studio tra il 2017 ed il 2018 e lì Snapchat è molto utilizzato come chat di messaggistica – spiega la ragazza che frequenta la facoltà di Scienze Diplomatiche Internazionali nel campus di Forlì di Unibo –. Uno strumento utile anche per conoscere nuove persone ma dotato di una triplice forma di tutela".

I contenuti inviati possono infatti essere visualizzati dall’altro utente soltanto un paio di volte nell’arco delle 24 ore, l’eventuale screenshot viene notificato istantaneamente all’autore del contenuto ed esiste, infine, una sezione per criptare il materiale con una password per evitare gli accessi futuri indesiderati.

"Il problema delle altre piattaforme è sempre legato alla possibilità di fare salvataggi dei materiali trasmessi – continua –. Con questi paletti previsti dalle funzionalità di Snapchat, e difficilmente superabili, sono scoraggiate le cattive intenzioni. Io stessa mi sono sentita più salvaguardata, pur non avendo mai vissuto esperienze negative sul tema".

E la conferma della consuetudine, soprattutto tra le giovani coppie non conviventi, dell’invio di messaggi con contenuti intimi: "La distanza, specie con questa lunga pandemia, mette a dura prova le relazioni. E’ un comportamento del quale non vergognarsi, se rientra in una modalità intelligente e razionale di vivere la propria sessualità con la persona amata".

Tante le idee presentate agli ospiti del Business Bootcamp che si sono occupati della valutazione dei progetti basandosi su criteri quali creatività, visione e impatto sociale. Tra loro imprenditori di successo come Jacopo Mele, inserito nella classifica Forbes 30 Under 30 dei giovani più influenti nella politica europea e co-fondatore di Aurora Fellows, Andrea Tinti, fondatore e ceo di Iungo, Giulia Voza, strategic account manager in Amazon e Nicolò Bardi, cmo & co-fondatore di Tutored.

Eleonora Cesari è stata premiata con buoni Amazon del valore di 200 euro ed una consulenza degli esperti Tutored sul lancio della propria carriera lavorativa. "Sogno di fare la comunicatrice in ambito digitale – conclude -. Sui miei social parlo anche di sostenibilità ambientale. L’errore più ricorrente non è legato al contenuto del messaggio, ma al modo in cui lo comunichiamo".

Mattia Grandi