Imola, 4 settembre 2018 - Sono 58 i bimbi residenti nel territorio, iscritti a nidi e materne, non in regola con le vaccinazioni. Poco meno di 50, invece, quelli non residenti che dovranno portare a scuola il certificato vaccinale, in quanto non presenti nell’anagrafe dell’Ausl. A segnalarlo è la stessa Azienda sanitaria al termine di un controllo sui registri dei piccoli fino a sei anni che frequentano i servizi educativi del territorio.

In generale, nel giorno in cui riprendono le attività di nidi e scuole d’infanzia comunali, da viale Amendola sottolineano come – in base ai dati già emersi nei giorni scorsi – quella di Imola sia tra le Ausl della regione con il miglior risultato di copertura vaccinale complessiva contro difterite, tetano, poliomielite ed epatite B tra i nati nel 2016, 2015 e 2014. Fanno meglio solo Ferrara e Parma.

Soddisfazione da parte dei servizi di vaccinazione pediatrica. «Siamo molto contenti – spiega Roberto Rangoni, responsabile Prevenzione malattie infettive dell’Ausl –. Volendo fare un paragone sportivo, abbiamo vinto molte medaglie nelle varie categorie vaccinali raggiungendo percentuali al di sopra della soglia di sicurezza stabilita dall’Organizzazione mondiale della sanità (95%, ndr). Il miglior risultato regionale lo abbiamo ottenuto con il vaccino morbillo-parotite-rosolia per i nati 2014, quota 98,2%, e i nati 2015, quota 97%».

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Secondo i dati forniti dallo stesso Rangoni, lo scorso anno sono state effettuate circa 20mila vaccinazioni ai minori di 18 anni e fino a oggi sono stati svolti 322 colloqui informativi su richiesta dei genitori.

«E’ dovuto un sincero ringraziamento per tutto quello che hanno fatto e stanno facendo – afferma il direttore generale dell’Ausl, Andrea Rossi –. I risultati raggiunti premiano infatti l’intenso impegno dei nostri professionisti, medici igienisti e pediatri, infermieri e assistenti sanitarie, nonché la sensibilità e ricettività dei nostri cittadini verso questo importante tema».

Come stabilito dalla Regione, i genitori dei minori non in regola con gli obblighi vaccinali per la frequenza di nidi di infanzia e materne sono tenuti a presentare alla scuola la prenotazione per le vaccinazioni non eseguite. In tal senso, l’Ausl sta fornendo appuntamenti a libero accesso con termine il 30 settembre.

Scaduto il termine, se il bambino non avrà avviato le vaccinazioni, non potrà essere ammesso a scuola fino a presentazione della certificazione. Allo stesso modo, non potranno essere ammessi alla frequenza scolastica fino alla presentazione del certificato completo delle vaccinazioni obbligatorie, i bambini non in regola per i quali non sia stata fornita alcuna documentazione o per cui sia stato presentato un appuntamento vaccinale con data precedente a quella di inizio dell’anno scolastico.