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22 mag 2021

Variante indiana: "A Medicina, piove sul bagnato"

Il sindaco Montanari rassicura: "Pare non si sia diffusa in paese, nessuna misura particolare. E il paziente è in via di guarigione"

22 mag 2021
matteo radogna
Cronaca
firma del sindaco matteo montanari per il patto di collaborazione
Il sindaco di Medicina, Matteo Montanari
firma del sindaco matteo montanari per il patto di collaborazione
Il sindaco di Medicina, Matteo Montanari

Medicina, 22 maggio 2021 - La variante indiana fa paura a Medicina, e fra gli abitanti l’opinione più diffusa è che la sfortuna si sia abbattuta sul paese della Bassa. L’altro filo conduttore che emerge nella cittadina però è che tra anziani e giovani, per quanto riguarda la diffusione del contagio, si è creata una vera e propria spaccatura. I primi danno infatti la colpa ai ragazzi, poco rispettosi delle regole e portati ad aggregarsi nei parchi; i secondi, invece, puntano l’indice sui gruppetti di over 65 che si raggruppano soprattutto sulle panchine vicine a piazza Garibaldi.

L'ultimo bollettino Covid

L’altra ipotesi preponderante sostenuta dagli abitanti e dal sindaco Matteo Montanari è che Medicina sia il territorio con il contagio più alto rispetto al resto del Circondario imolese, perché risente dell’influenza bolognese, dove i numeri sono più elevati. Nonostante la notizia del primo caso di variante indiana riscontrato a Medicina, per ora nel cuore della cittadina non è cambiato nulla: la gente continua ad andare al bar o dal barbiere, ma sempre attenta a mantenere le distanze e a usare la mascherina.

Il parrucchiere storico di Medicina Giorgio Musa sottolinea che "il giovane affetto dalla variante indiana lavora a Budrio e potrebbe aver contratto il Covid sul posto di lavoro. Per quanto riguarda il contagio alto rispetto agli altri Comuni del Circondario, ritengo che la causa siano soprattutto i giovani che si aggregano e non portano la mascherina. Nei negozi, invece, le misure di sicurezza sono rispettate in modo rigoroso. Noi tra un cliente e l’altro manteniamo cinque metri di distanza".

Olfa Ben Dhiab, titolare del Plaza Café, è affacciata sulla principale: "A Medicina c’è un movimento continuo e arriva di tutto. I contagi, però, non dipendono dai giovani, ma dagli anziani che ogni giorno si concentrano sulle panchine". Roland Balla ha un’altra teoria: "Ci sono tanti stranieri qui ed è più facile che arrivino le varianti come quella indiana. I contagi dipendono dal fatto che molti non rispettano le regole". Benedetto Filippone punta l’indice sui giovani: "Non sono tutti così, ma molti girano senza mascherina e si raggruppano nei parchi anche a notte fonda. Pensano sia finita la pandemia". Elio Biavati rispedisce al mittente le accuse nei confronti degli anziani: "Anch’io faccio parte del gruppo delle panchine, ma abbiamo tutti la mascherina e siamo ormai vaccinati. Sono piuttosto i giovani a non rispettare le regole. Se poi li inviti a fare attenzione, ti rispondono male".

Il sindaco Matteo Montanari, alla notizia del caso della variante indiana, reagisce citando un vecchio adagio: "Piove sempre sul bagnato". E aggiunge: "Mi sono confrontato con l’esperto del laboratorio Ausl Vittorio Sambri, referente sul tema delle varianti. Mi ha spiegato che rispetto a quella inglese non cambia molto. Comunque il paziente contagiato ha circa 30 anni e lavora fuori dal nostro comune. Il suo contagio risale a circa tre settimane fa, ora sta bene e va verso la ‘negatività’. L’Ausl ha analizzato i parenti stretti e i suoi colleghi di lavoro: per ora sembrerebbe che la variante non si sia diffusa a Medicina. Non dobbiamo quindi mettere in atto particolari accorgimenti, come amministrazione. I contagi più alti qui da noi? Risentiamo dall’influenza bolognese, ma i numeri sono contenuti".
 

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