Viale Dante, nuovi cartelli: "Incontri con le attività"

L’assessore Raffini conferma l’impegno per garantire più visibilità ai locali

Viale Dante, nuovi cartelli: "Incontri con le attività"

Viale Dante, nuovi cartelli: "Incontri con le attività"

Nuovi cartelli stradali per segnalare le attività commerciali penalizzate dalla chiusura al traffico del ponte di viale Dante; e la disponibilità a incontrarne quanto prima i titolari. Pierangelo Raffini, assessore ai Lavori pubblici e allo Sviluppo economico, prova a tendere la mano ai gestori dei locali della zona del circuito, delusi e arrabbiati per il crollo di affari conseguente allo stop alle auto sull’asse di attraversamento del Santerno.

La principale via di accesso all’Enzo e Dino Ferrari è infatti interessata, ormai da un paio di settimane, da un grande cantiere (uscito senza conseguenze dalla fiumana dell’altro giorno) per il consolidamento della struttura e destinato a concludersi solo a fine febbraio.

"Abbiamo previsto l’inserimento di altre sette cartelli per segnalare in maniera ancora più evidente le varie attività al di là del fiume – riferisce Raffini –. Poi tra quindici o venti giorni, assieme all’assessora Elisa Spada (titolare della delega alla Mobilità sostenibile, ndr), vogliamo incontrare i gestori dei locali: lo abbiamo detto fin dall’inizio che ci sarebbero stati disagi, ma i lavori sul ponte non potevano più essere rimandati".

Impossibile, secondo Raffini, pensare a contributi economici stanziati su base locale per le attività danneggiate dal cantiere. "Sono lavori fatti per necessità – ribadisce –. La strada dei ristori non la vedo praticabile. Sono situazioni che purtroppo vanno messe in conto, quando si ha un locale che dipende da un ponte".

Già bersagliato dalle critiche di negozianti e residenti in occasione del recente cantierone in viale Andrea Costa, Raffini vuole però evitare ulteriori strappi. "Siamo in contatto con i titolari delle attività – conferma l’assessore –. Ho partecipato a un paio di eventi in Autodromo, nei giorni scorsi, e di gente al di là del fiume ce n’era. Però ripeto: i gestori dei locali voglio incontrarli di nuovo, cercare di capire se possiamo facilitarli in qualche modo, perché comprendiamo la situazione e vorremmo che avessero il minor disagio possibile". E magari senza quei ritardi che purtroppo caratterizzano spesso i lavori pubblici. "Come tempi per adesso ci siamo – riferisce Raffini –. E tocco ferro mentre lo dico, visto quello che capita di questi tempi con la pioggia. Ci siamo affidati a un’azienda seria, che è sempre sul pezzo. E teniamo costantemente monitorato l’andamento dei lavori".

Enrico Agnessi