Un disinfestatore anti zanzara
Un disinfestatore anti zanzara

Imola, 18 agosto 2018 - Il laboratorio Crrem del Sant’Orsola di Bologna sta ultimando le analisi su un uomo di 78 anni di Medicina che potrebbe avere contratto il virus West-Nile. Se gli accertamenti del Centro di riferimento regionale per le emergenze microbiologiche daranno esito positivo, si tratterebbe del terzo caso di meningoencefalite da virus West Nile accertata nell’Imolese.

Gli altri due casi riguardavano una donna di Medicina la quale, dopo un primo accesso all’ospedale di Budrio, è stata poi presa in carico dall’ospedale di Imola dove è stata appunto rapidamente individuata la febbre da West Nile. La medicinese è stata dimessa ieri, mentre l’altro caso certo di West Nile riguarda un castellano di 77 anni, che è tuttora in ospedale.

Sta meglio e la prossima settimana potrebbe essere rimandato a casa nella propria città dove però dovrà sottoporsi a un percorso riabilitativo. La West Nile ha infatti lasciato sul suo organismo degli esiti: non ha ancora ripreso la normale attività motoria, come può capitare nel caso di individui con un quadro clinico parzialmente compromesso da precedenti patologie.

Cos'è

La dirigenza dell’Igiene e Sanità Pubblica di Imola ha inviato ieri mattina ai Comuni di propria competenza una nota sui casi di contagio, sulla scorta di una circolare che la direzione generale dell’assessorato regionale alla Sanità aveva inviato a tutte le Ausl regionali due giorni fa.

«Viene richiamato l’impegno dei Comuni a una più intensa lotta alle zanzare – spiega Gabriele Peroni, dirigente dell’Igiene Pubblica a Imola – Gli enti locali vengono invitati a essere più stringenti con le aziende incaricate della disinfestazione e in più, novità, si invitano i Comuni a richiedere agli organizzatori di sagre e feste interventi di disinfestazione».

Lo scopo è chiaro: eliminare le zanzare in occasione di concentramenti di gente e quindi arginare una possibile proliferazione di eventuali contagi virali. Una nota improntata alla stessa filosofia operativa è stata inviata anche ai ristoratori, affinché intervengano nelle aree verdi di propria competenza.

Nella circolare regionale sui contagi tipo West Nile (veicolata dalle zanzare Culex e non dalle tigre) e sulle precauzioni da adottare, si scrive che nel 2018 la cicrolazione virale (che negli anni passati c’è comunque sempre stata) è di elevata intensità, vale a dire che i casi sono più numerosi.

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Sono quindi necessari interventi anti-larvali fino al 30 settembre e un’intensificazione dei controlli e degli interventi di abbattimento degli adulti da parte dei privati, con un’attenzione più puntuale sull’utilizzo dei repellenti. C’è una particolare premura nei confronti degli anziani: nella circolare regionale e nella nota inviata dall’Ausl ci sono prescrizioni speficiche per i luoghi in cui si concentrano le persone più suscettibili di contagio, ovvero le persone di una certa età.

Quindi in ospedali, case di riposo, centri sociali i trattamenti adulticidi sono raccomandati ogni settimana, e questo ‘consiglio’ vale per i comuni delle province di Bologna, Ferrara, Modena e Ravenna, le zone in cui il contagio da West-Nile è stato evidenziato.

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