Gianmaria Balducci, presidente di Cefla
Gianmaria Balducci, presidente di Cefla

Imola, 18 ottobre 2018 - Circa 50 milioni di euro di tra oneri fiscali e urbanistici. E’ quanto ha versato Cefla nelle casse dello Stato e in quelle del Comune negli ultimi sei anni. Nel solo 2017, in particolare, la cooperativa imolese ha pagato oltre 9,4 milioni di tasse, delle quale 1 milione a livello locale.

«Non la prenda come una provocazione», sorride rivolgendosi alla sindaca Manuela Sangiorgi il presidente Gianmaria Balducci, in apertura dell’assemblea nazionale delle cooperative industriali che si è tenuta ieri mattina nell’auditorium Cefla di via Bicocca. «C’è un motivo – aggiunge Balducci – che è spesso girato, anche se da un po’ non lo sento: e cioè le cooperative non pagano le tasse. E’ ora di disinnescare questo ‘sentito dire’. Siamo contenti di pagare le imposte perché vuol dire che facciamo reddito e per questo – prosegue il presidente della cooperativa pungolando ancora la sindaca Sangiorgi – ci aspettiamo servizi di eccellenza sul territorio».

Questione fiscale a parte, il 2017 di Cefla è stato – come ormai già chiaro dai primi dati diffusi nelle scorse settimane dalla cooperativa – semplicemente da incorniciare. Il gruppo ha chiuso infatti lo scorso anno con un + 20% del valore della produzione rispetto al 2016. Il fatturato, pari a circa 528 milioni di euro, consolida il contributo delle controllate estere – commerciali e produttive – posizionate in mercati strategici quali Usa, Cina e Russia, con una percentuale di export pari al 54%.

Negli ultimi cinque anni, Cefla ha registrato un trend migliorativo in valore assoluto dei margini, a conferma che redditività e performance sono i reali obiettivi del gruppo, da sempre attento al contenimento dei costi. La positiva performance economica del 2017 con un netto record di circa 25 milioni di euro è accompagnata da un altrettanto positiva situazione patrimoniale. L’incremento nei volumi ha necessitato un maggior capitale circolante; nonostante questo, la posizione finanziaria netta rimane positiva, al netto di oltre 20 milioni di euro di investimenti. Fondata a Imola nel 1932, Cefla è oggi una realtà manifatturiera che occupa circa 2mila dipendenti nel mondo di cui circa 1.400 in Italia (molti dei quali in città). In particolare, nel nostro Paese, i lavoratori sono passati dai 1.269 nel 2016 ai 1.418 dello scorso anno, pari a 150 unità in più.