Imola, 19 febbraio 2017 - E con l’asta di ieri tutti gli alloggi sono stati venduti. Tutti meno uno, in realtà, in quanto resta ancora sul mercato un appartamento con attico a Ozzano dell’Emilia. Ma il patrimonio Cesi, ex colosso edile finito in liquidazione coatta nel luglio 2014, contava decine e decine di case disseminate in tutta la provincia. Che adesso hanno un nuovo proprietario. Nella sede storica di via Sabbatani, dove si svolgeva la quinta asta fallimentare, sono stati venduti quattro alloggi a Castel Guelfo e tre a Ozzano dell’Emilia.

Di questi, due sono stati acquistati dal Comune emiliano. «Fin dalla loro costruzione – spiega il sindaco Luca Lelli - c’era una convenzione che obbligava Cesi a rimanere proprietaria di alcuni alloggi affittandoli a un canone ridotto a nuclei familiari indicati dall’amministrazione. I tempi della convenzione erano scaduti ma sono stati rinnovati, tant’è che l’ultimo contratto di locazione, che scade a dicembre 2017, è stato stipulato con la procedura fallimentare». In soldoni, così facendo il Comune «aggiunge questi appartamenti al patrimonio di alloggi popolari, mantenendo all’interno le due famiglie che ci vivono».

Per ciascuno la base d’asta era fissata in 68mila euro. L’amministrazione se li è aggiudicati per 70mila ognuno. Ma ieri i lotti in vendita erano 24. Ne sono stati venduti 14. Se la base d’asta complessiva era pari a 5 milioni 858mila euro, con le aste sono stati recuperati 2 milioni 362mila euro: offerte migliorative del 17 per cento. Tra queste c’è la vendita di un cantiere di sei alloggi a Osteria Grande, in via Rodari (base d’asta 637mila euro). Cinque le offerte pervenute sul tavolo. E alla fine l’impresa Costruzioni Romagnoli ha avuto la meglio, mettendo sul piatto 645mila euro. Venduti anche sei lotti edificabili sparsi tra Osteria Grande, Treviso e Imola. Quest’ultimo, in Pedagna (base d’asta 525mila euro), se lo sono contesi Sogei e Samiro Costruzioni. Se l’è aggiudicato Samiro per 777mila euro. Nessun interesse, invece, per i negozi, la cava, i cantieri di Medicina e Castel Guelfo, e le tre aree edificabili a Ponticelli e Osteria. Ma non finisce qui. «Abbiamo chiesto al ministero le autorizzazioni per le vendite di altri 11 lotti – dichiara il commissario Antonio Gaiani -. Probabilmente l’asta sarà a fine aprile».