Imola, 22 gennaio 2018 - Fa piccoli ma significativi passi in avanti la proposta del Comune di trovare a un accordo con la media e grande distribuzione per le chiusure durante le maggiori festività civili e religiose (domeniche escluse). L’idea di un protocollo ‘made in Imola’, ma da estendere a tutto il territorio, era stata lanciata dalla maggioranza in Consiglio comunale; poi la Giunta l’ha fatta sua. E nei giorni scorsi si è svolto un incontro, convocato dall’assessore allo Sviluppo economico, Pierangelo Raffini, per fare il punto sulla proposta che potrebbe abbassare le serrande nei giorni 1 gennaio, Pasqua, 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno, 15 agosto, 1 novembre, 25 e 26 dicembre.

Oltre a Raffini, al summit in Municipio erano presenti i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, di Confcommercio, Confesercenti, Cna e della grande e media distribuzione quali Obi, Centro Leonardo, Realco, Comet, Pam, Famila e Tacks calzature. «Si è trattato di un confronto partecipato e interessante – assicura l’assessore Raffini – che ha portato a una sintesi su una serie di punti emersi nell’incontro».

In particolare, c’è stato l’accordo sulla disponibilità a valutare un protocollo d’intesa a livello comunale sulla chiusura per le festività suddette, con verifica da attuare rispetto alla data dell’1 novembre; sull’impegno dell’Amministrazione Comunale per estendere l’eventuale protocollo a livello di Circondario; e sull’impegno dell’ente via Boccaccio a portare la stessa intesa sul tavolo della Città metropolitana.

«E’ chiara la necessità di allargare il protocollo d’intesa nel modo più ampio possibile, al fine di rendere maggiormente efficace l’azione, senza penalizzare gli imprenditori che aderiscono», sottolinea Raffini. I rappresentanti della grande e media distribuzione si sono detti disponibili, dal canto loro a proseguire la valutazione della richiesta, auspicando il coinvolgimento anche delle catene di distribuzione che non erano presenti all’incontro.

Un altro punto emerso, altrettanto importante, è quello di svolgere un’azione di coinvolgimento dei parlamentari del territorio, sul tema degli orari di apertura della media e grande distribuzione. In Italia, infatti, sono troppo estesi rispetto al resto dei Paesi europei, e l’obiettivo è di sensibilizzare una discussione a livello governativo, in passato troppe volte interrotta, per adeguarli agli altri Paesi della Ue. «I sindacati e le associazioni di categoria si sono dimostrati interessati e disponibili, su questo ultimo punto, a compiere un’azione congiunta sia sulla Regione che sul Governo, attraverso le proprie rappresentanze», aggiunge Raffini, che conclude: valuto positivamente questo primo incontro. Tutti gli intervenuti hanno espresso soddisfazione per l’apertura di questo tavolo e la disponibilità a fissare una nuova data per un successivo incontro».